FRONTEGGIARE L’INFLAZIONE: TRE LINEE D’AZIONE CONTRO L’AUMENTO DEI TASSI

Una banca centrale che taglia l’inflazione aumentando i tassi e, di fatto, provocando una recessione e nel contempo rileva con allarme i crolli della richiesta di prestiti da parte delle imprese. Sembra la trama di un thriller finanziario distopico, ma invece è quello che è successo a fine luglio: quando la Bce ha alzato al 4,25% i tassi dei rifinanziamenti principali, al 4,5% quelli sui rifinanziamenti marginali e al 3,75% quelli sui depositi (per poi rialzarli a metà settembre). Testimonianza dell’insufficienza degli strumenti di politica monetaria tradizionale per disinnescare un’inflazione dovuta ai fattori macroeconomici e geopolitici di natura straordinaria che ci stanno funestando da qualche anno a questa parte. Nel frattempo però gli esiti degli stress di luglio restituiscono la fotografia di un sistema bancario solido: banche e solide e imprese in crisi, con un credit crunch che avanza. Quanto durerà?