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ONLINE IL NUOVO NEWSLATOR: OUTSOURCING DELL’ANTIRICICLAGGIO, CLAUSOLE FLOOR NEI MUTUI, CLAUSOLE ABUSIVE NEI MUTUI IN VALUTA ESTERA E INTEGRAZIONE GIUDIZIARIA, RESPONSABILITÀ BANCARIE NELLE TRUFFE INFORMATICHE

È disponibile da oggi il nuovo numero di Newslator, il bollettino di informazione e aggiornamento legale pubblicato dallo Studio Ghidini, Girino & Associati per guidare il pubblico attraverso le nuove normative e l’evoluzione della giurisprudenza.

Gli articoli del terzo numero del 2022 sono dedicati della linea sull’EBA riguardo all’outsourcing dell’antiriciclaggio; alla sentenza della Corte d’Appello di Milano sulla vessatorietà delle cosiddette clausole floor nei mutui; ai confini stabiliti dalla Corte di Giustizia dell’Ue  rispetto al potere di integrazione da riconoscersi ai giudici nazionali potranno in caso di nullità di clausole abusive nei mutui in valuta estera; sulla sentenza del Tribunale di Milano riguardo alla presunta responsabilità della Banca in caso di negligenza di cliente vittima di frode informatica sull’home banking.

Ulteriori notizie sono dedicate al convegno sul futuro del diritto d’autore cui ha partecipato il Prof. Gustavo Ghidini, fondatore del nostro Studio, presso l’Università di Milano Bicocca e alla pubblicazione, per i tipi della Edward Elgar Publishing, del manuale Reforming intellectual property, curato dal medesimo prof. Ghidini con la Prof. Valeria Falce.

La versione integrale di Newslator 3/2022 è consultabile cliccando qui, anche in formato pdf. Da diciassette anni Newslator offre ai suoi lettori un servizio d’orientamento giuridico nei settori in cui lo Studio è più attivo: l’archivio completo dei bollettini, a partire da novembre 2005, è disponibile a questo link.

RIPRODURRE UN’OPERA D’ARTE A SCOPO DI LUCRO? ECCO LE CONDIZIONI DETTATE DALLA LEGGE

Se un’opera d’arte è un patrimonio universale per la cultura, non è detto che lo sia anche per il commercio: lo dimostra il caso della controversia fra gli Uffizi e la casa di moda di Jean-Paul Gaultier. Lo stilista francese ha infatti riprodotto l’immagine della Venere di Botticelli su alcuni capi di una sua collezione, e il museo fiorentino ne ha contestato l’utilizzo, ritenendolo illegittimo in quanto privo di una preventiva autorizzazione da parte dell’ente che espone l’opera.

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COSA INSEGNA AGLI INVESTITORI LA CRISI IMPROVVISA DEI SOCIAL NETWORK

Le ultime settimane sono state tormentate per il mondo dei social network. Elon Musk ha acquistato Twitter per 44 miliardi, il quadruplo delle stime degli analisti, introdotto gli account a pagamento e licenziato metà dei dipendenti. Meta/Facebook ha accattivato meno di metà dei 500.000 utenti preventivati per il Metaverso e si è disfatta di 11.000 dipendenti. Intanto, mentre questi due storici social faticano, il cinese Tik Tok ottiene sempre più successo dando agli utenti la possibilità di caricare microfilmati, delle vere e proprie esperienze condensate e lievi che sembrano soppiantare l’ambizione con cui i primi social erano nati: la discussione, il confronto, la libertà di parola. Nel giro di poco tempo, si è dunque assistito a un’evoluzione imprevedibile per gli stessi pionieri del virtuale.

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RIFORMARE LA PROPRIETÀ INTELLETTUALE: LA NUOVA PUBBLICAZIONE INTERNAZIONALE DI GUSTAVO GHIDINI

Il fondatore del nostro Studio, Prof. Gustavo Ghidini, ha curato con Valeria Falce il manuale Reforming Intellectual Property, pubblicato nel Regno Unito e in America dalla Edward Elgar Publishing. Un’occasione unica di aggiornamento sulle tendenze future di un settore giuridico in continua trasformazione. Presentazione il 29 ottobre con un seminario all’Università LUISS.

Diciannove studiosi di tutto il mondo, coordinati dal fondatore del nostro Studio, posti di fronte alle nuove sfide della proprietà intellettuale. È questa l’operazione sottesa a Reforming Intellectual Property, una collezione di saggi a cura del Prof. Gustavo Ghidini – fondatore del nostro Studio, Senior Professor all’Università LUISS e Professore Emerito di Diritto Industriale all’Università Statale di Milano – e della Prof. Valeria Falce, Professore Ordinario di Diritto dell’Impresa e dell’Economia all’Università Europea di Roma.

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IN VISTA DI UNA BOLLA IMMOBILIARE, LE BANCHE DEVONO CAUTELARSI DALL’INCREMENTO DI NPE

 Il prezzo degli immobili è salito mediamente del 10% da metà 2021 a metà 2022: lo dimostra il recentissimo report annuale Ubs Global Real Estate Bubble Index, che prende in considerazione dati relativi a venticinque città fra Europa, Asia e Americhe. E se da circa un decennio l’azzeramento dei tassi di interesse ha gonfiato i prezzi – da un lato per il costo inferiore di accesso al credito, dall’altro per la carenza di alternative di reddito finanziario – questi ultimi dati sembrano far profilare all’orizzonte la possibilità di una bolla immobiliare.

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IL NUOVO GOVERNO E LA QUESTIONE DELLE NOMINE: UNA PROPOSTA IN DISCONTINUITÀ

È giusto che un nuovo Governo individui i dirigenti che ritiene più atti al funzionamento dello Stato. Ma, se pure lo spoils system ha ragioni evidenti, le nomine vanno comunque effettuate con un criterio che sia chiaro per gli elettori. Intervenendo sul Corriere della Sera, il Prof Gustavo Ghidini, fondatore del nostro Studio, avanza una proposta per garantire efficacia e trasparenza.

“Spoils system sì, ma con juicio”. Ricorre a una celebre citazione manzoniana il Prof. Gustavo Ghidini, alla vigilia dell’insediamento del prossimo Governo, per affrontare la delicata questione delle nomine. In un corsivo sul Corriere della Sera specifica infatti come – parallelamente a quella per l’assegnazione dei ministeri a personalità più o meno in vista nell’agone politico – sia fondamentale l’individuazione di dirigenti pubblici che possano garantire il funzionamento dello Stato. Nomine che vanno effettuate nella più completa trasparenza.

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LE NUOVE LINEE GUIDA DELL’ESMA SUI CRITERI ESG: COSA CAMBIA PER GLI INTERMEDIARI

A fine settembre l’Esma (European Securities and Markets Authority) ha pubblicato le linee guida volte a chiarire il modo in cui gli intermediari dovranno ottemperare all’obbligo di verificare gli obiettivi di investimento del cliente anche alla luce di eventuali preferenze di sostenibilità. Quest’obbligo era stato introdotto dal Regolamento 2021/1253, con cui il legislatore europeo modificava il Regolamento delegato Mifid 2. Tutto si colloca nella scia della normativa del 2019, che introduceva la necessità di documentare l’approccio di ciascun fondo rispetto ai fattori ambientali, sociali e di governance: quelli, insomma, diventati celebri sotto la sigla Esg.

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Una storia dei diritti d’autore fra interessi economici e interessi morali

Intervenendo nel corso della giornata di studi organizzata dall’Università “Bicocca” di Milano in memoria di Luigi Carlo Ubertazzi, e dedicata al futuro del diritto d’autore, il Prof. Gustavo Ghidini, fondatore del nostro Studio, ha tracciato la parabola plurisecolare della tutela delle opere d’ingegno, indicando nel conflitto fra interessi economici e interessi morali la bussola per orientarsi in vista dei prossimi sviluppi e di auspicate riforme.

La storia del diritto d’autore risale al Settecento, ovvero al momento in cui viene a crearsi una vera e propria industria editoriale a seguito dell’invenzione della stampa a caratteri mobili effettuata da Gutenberg nel XV secolo. In un’epoca in cui i librai erano anche stampatori ed editori, furono loro a promuovere la fondazione del moderno copyright patrocinando il riconoscimento dei diritti degli autori. È nello Statuto della regina Anna, del 1710, che per la prima volta la questione viene sistematizzata, prendendo atto delle nuove potenzialità dell’industria editoriale. Il diritto d’autore è dunque un argomento che ha percorso un itinerario plurisecolare, diviso fra alcuni punti fermi e la necessità di evolversi col progredire delle forme di diffusione dei contenuti.

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TRE PROPOSTE SUL CREDITO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA ENERGETICA

Non sono rassicuranti le stime diramate dal Centro Studi Confindustria a metà settembre. Una simulazione che prolunga fino alla fine del 2023 il prezzo medio dell’energia ad agosto, 235 €/mwh, fa prevedere un Pil in calo del 2,2%; qualora invece il prezzo salisse a 298 – ossia il livello medio atteso dai futures – il Pil calerebbe dl 3,2%. I posti di lavoro persi in Italia sarebbero, rispettivamente, 383.000 e 582.000.

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OUTSOURCING, MONITORAGGIO E RESOCONTI: COSA CAMBIA CON LE LINEE GUIDA ANTIRICICLAGGIO DELL’EBA  

Entreranno in vigore il primo dicembre 2022 le nuove linee guida dell’Eba in materia di antiriciclaggio. L’Autorità europea di vigilanza bancaria ha infatti emanato poche settimane fa un documento che si propone di precisare ruoli, compiti e responsabilità delle funzioni Aml (Anti Money Laundering) in ossequio a quanto previsto della Direttiva Ue 2015/849. Entro due mesi, dunque, gli intermediari dovranno compiere la due diligence su procedure e strutture organizzative, verificandone la conformità alle linee guida e apportare, se necessario, gli opportuni correttivi.

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ESPOSIZIONI DEBITORIE SIC: PERCHÉ IL TESTO UNICO BANCARIO NON PUÒ PREVALERE SUL GDPR

Esposizioni debitorie SIC: perché il Testo Unico Bancario non può prevalere sul GDPR

Su Privacy&, un saggio di Franco Estrangeros e Roberto Pavia analizza il primato della normativa GDPR rispetto all’istituto del preavviso nelle Centrali rischi private (SIC). Una riflessione intorno alle implicazioni delle pronunce della Corte di Cassazione che limitano l’ambito di applicazione della tutela privacy per il trattamento dei dati personali.

“Non sono dati sensibili in senso tecnico, ma indubbiamente lo sono nella sostanza”: si tratta dell’iscrizione delle esposizioni debitorie nelle centrali rischi, nelle quali viene di fatto esternato lo status di singoli individui. Ciò risulta essere “capace di incidere, per l’appunto sensibilmente, sulla sua reputazione economica e sulla sua stessa esistenza sociale e professionale”, in particolar modo qualora l’iscrizione denotasse una condizione patologica del credito dando adito alla fama di cattivo pagatore.

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RIDEFINIRE LA DEMOCRAZIA PER CAPIRE LE IMPLICAZIONI POLITICHE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Mentre USA e UE intervengono per limitare lo strapotere delle grandi piattaforme internet, è necessario capire che la democrazia non è solo un sistema di governo ma una cultura di comunicazione. Solo così si proteggerà il diritto politico alla corretta informazione, spiega il Prof. Gustavo Ghidini, fondatore del nostro Studio, intervenendo sul Corriere della Sera con Daniele Manca.

Non bisogna pensare alla democrazia solo come un tipo di governo, ma anche e soprattutto come una cultura aperta di comunicazione, in cui il linguaggio e l’interazione sociale assumono contorni fondamentali. Del resto era lo stesso Tocqueville a definire la democrazia “potere del popolo informato”. In questo modo, un ripensamento della tecnologia comunicativa – a partire dai social network – è fondamentale per garantire un retto funzionamento della struttura democratica.

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ONLINE IL NUOVO NEWSLATOR: RISARCIMENTO DEL DANNO DA PARTE DELL’INTERMEDIARIO, NUOVE NORME ANTITRUST, GIUDICATO IMPLICITO RISPETTO AI DEBITORI RETAIL E BREVETTO UNICO EUROPEO

È disponibile da oggi il nuovo numero di Newslator, il bollettino di informazione e aggiornamento legale pubblicato dallo Studio Ghidini, Girino & Associati per guidare il pubblico attraverso le nuove normative e l’evoluzione della giurisprudenza.

Gli articoli del secondo numero del 2022 sono dedicati all’orientamento della Cassazione in materia di condanna di un intermediario al risarcimento del danno e di obbligo di risarcimento dei titoli; alla nuova stretta dell’Antitrust sulla garanzia di conformità per gli operatori della grande distribuzione; al superamento del giudicato implicito nel decreto ingiuntivo non opposto dal debitore retail; de

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TRUFFE BANCARIE NONOSTANTE L’AUTENTICAZIONE FORTE: QUALI SONO LE RESPONSABILITÀ DEI CLIENTI

La negligenza del cliente nei casi in servizi di home banking dotati di sistemi di autenticazione forte solleva la banca dalla responsabilità della truffa. È questo, in sintesi, quanto emerge da una recentissima sentenza del Tribunale di Milano (4995 del 7/6/2022), che segna un passaggio decisivo nella ridefinizione dei rapporti fra istituti di credito e clienti. Dal 2007 a oggi si sono infatti succeduti diversi regolamenti e direttive (ultima la Payment Service Directive n. 2015/2366 PSD2, recepita in Italia con il decreto legislativo 218 del 2017), tutti finalizzati a salvaguardare quanto più i clienti dal phishing grazie al progredire dei sistemi di sicurezza: non più semplice combinazione fra username e password, come agli albori dell’homebanking, ma sistemi sempre più evoluti di autenticazione che sono culminati nell’introduzione delle one time password (codice OTP).

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INCUBO BREXIT: PROSPETTIVE ECONOMICHE POCO INCORAGGIANTI PER IL FUTURO PRIMO MINISTRO

Le dimissioni di Boris Johnson da leader dei Tory – con la rapida prospettiva di una sua sostituzione a capo del governo – sono arrivate in un momento nero per la politica del Regno Unito: l’indice di fiducia dei consumatori è crollato del 40%, un quarto della popolazione ha difficoltà a sfamarsi, due terzi si rassegnano a tagliare sul riscaldamento; il tasso di disoccupazione viene contenuto al 3,8% solo a causa di assunzioni a ore zero o prive di tutele. E, in tutto ciò, l’attacco degli speculatori alla sterlina ha fatto precipitare il cambio al dollaro nel giro di poche settimane. Se parte delle difficoltà economiche d’oltremanica può essere ascritta a cause globali – pandemia, guerra e crisi energetica – è innegabile che alcuni di questi problemi sono acuiti, se non direttamente causati, dai primi effetti della Brexit.

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CONSORZI D’ACQUISTO PER TUTELARSI DALL’INFLAZIONE: STRUMENTI LEGALI E DOVERI DEGLI STATI

Creare consorzi d’acquisto, nazionali o europei, e far scattare una garanzia pubblica su variazioni eccessive di prezzo. Questa l’idea espressa di recente da Francesco Mutti, presidente di Centromarca, come possibile antidoto alla vera e propria emergenza industriale che si intravede dietro il galoppare dell’inflazione: in questo modo, il cumulo di domande individuali consentirebbe di accrescere il potere negoziale degli acquirenti, ottenendo con maggiore verosimiglianza un ribasso per materie prime, noli e trasporti. Ma l’Unione Europea, al momento, non sembra intenzionata ad andare in questa direzione.

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IN VIGORE LE NUOVE REGOLE SU DISTRIBUZIONE E ACCORDI VERTICALI: RISCHIO MULTE E NULLITÀ DEI CONTRATTI

Sono entrate in vigore il primo giugno le nuove regole antitrust che stabiliscono i nuovi confini di liceità degli accordi verticali (in sostanza, i contratti di distribuzione). Approvate lo scorso 10 maggio dalla Commissione Europea (Reg. UE 2022/720), queste norme specificano ciò che è ammesso in quanto funzionale al miglioramento della produzione, della distribuzione, al progresso tecnico-economico, al vantaggio dei consumatori. Tutti i nuovi accordi dovranno sottostare a questa normativa mentre, per quelli in essere, c’è un anno di tempo – fino al primo giugno 2023 – per intraprendere le opportune azioni di adeguamento. Lire la suite

ONDA LUNGA DELLA SENTENZA LEXITOR: COSA NON TORNA NELLA PRATICA GIURIDICA

Nel luglio 2021 il legislatore del Decreto Sostegni-Bis interveniva sul tema del calcolo degli oneri spettanti al Cliente retail in caso di estinzione anticipata del finanziamento, facendo propri i principi della sentenza Lexitor, con cui nel settembre 2019 la Corte di Giustizia interpretava retroattivamente la legislazione corrente (art. 16 della Direttiva 2008/48). Per l’effetto, veniva modificato l’art. 126 sexies TUB, riconoscendo al consumatore il diritto alla restituzione anche degli oneri upfront. Il tutto, peraltro, limitando la decorrenza della novella al futuro, a differenza di quanto deciso dal Giudice comunitario. Lire la suite

RUSSIA, CINA, INDIA: QUALI STRATEGIE EUROPEE CONTRO I SOVRANISMI VALUTARI

Circa tre miliardi di abitanti ma tre economie disallineate: se in Cina il Pil oltre passa i 16.000 miliardi di dollari, l’India si assesta sui 2.880 e la Russia, almeno secondo i dati d’anteguerra, lambisce i 1.700, meno dei 2.000 miliardi del Pil italiano. E se anche le loro economie assommate arrivano a quasi 21 trilioni di dollari, si fermano quasi a metà della sommatoria delle due principali potenze economiche occidentali, Usa e Ue, superiore a 38 trilioni. Per questo – ma non solo – è improbabile che le economie delle potenze orientali riescano a scalzare valute di riserva come l’euro e il dollaro. Ma non esasperare il problema del sovranismo valutario non significa che sia il caso di ignorarlo del tutto.

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CONTRATTI: RIPENSARE LA CLAUSOLA DI FORZA MAGGIORE DOPO PANDEMIA E GUERRA

Per anni siamo stati abituati a pensare alla presenza della forza maggiore nei moduli contrattuali come a un elemento superfluo, se non decorativo: una vera e propria clausola di stile. A partire dal 2020 gli eventi hanno tuttavia preso a smentire poderosamente questa tendenza. Dapprima il Covid, ora la guerra – per non parlare dell’inflazione galoppante – stanno dimostrando non solo la necessità di questa clausola ma, soprattutto, l’urgenza di superare l’attuale accezione piuttosto asettica: sia perché la clausola non può estendere la propria preveggenza a coprire il ventaglio potenzialmente infinito di eventi imprevisti; sia perché, in mancanza di accordo fra le parti, la sua applicazione comporta la demolizione dell’impianto contrattuale.

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