MANIPOLAZIONE EURIBOR E NULLITÀ DEI LEASING: LA SVOLTA DELLA CASSAZIONE

Nuovo colpo di scena in materia di manipolazione Euribor, dopo l’ordinanza della Cassazione (34889/2023) che nello scorso dicembre aveva ritenuto nulli i leasing che, nel periodo 2005-2008, avessero utilizzato l’Euribor come base di calcolo. Con sentenza del 3 maggio 2024 (n. 12007), la Cassazione inverte la rotta, escludendo che l’applicazione del tasso in rapporti accesi in quel lasso di tempo possa considerarsi attuazione della presunta intesa illegittima. La notizia è dunque che sugli intermediari terzi, ignari dell’accordo, non ricade la responsabilità per avere adottato la cosiddetta “clausola Euribor”.

Nella rubrica “Considerazioni inattuali” su Milano Finanza, Emilio Girino indica tuttavia una questione che rimane insoluta. È possibile infatti che la nuova sentenza della Cassazione lasci indeterminata la clausola nel triennio in questione, come se nel periodo controverso l’Euribor non fosse stato quotato.

“La rilettura del caso si condensa nel principio di diritto per cui”, spiega l’Avv. Girino, “chi intenda recuperare il presunto maltolto deve superare tre livelli di prova. Il primo è la dimostrazione che l’Euribor sia stato oggetto di un’intesa anticoncorrenziale, ciò che è stato acclarato dall’Antitrust. La seconda è provare che l’alterazione sia stata tanto significativa da privare il parametro di ogni attendibilità; è molto più difficile, visto che la stessa Antitrust non è riuscita a quantificare l’alterazione esatta del parametro. Ciò rende di fatto impraticabile il terzo livello, ovvero individuare un parametro normativo da sostituire a quello alterato”.

L’Autore individua infatti un dettaglio che complica le cose. La sentenza della Cassazione definisce l’Euribor come “tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee”. In realtà, il calcolo viene effettuato tra i tassi a cui le stesse banche sarebbero (al condizionale, non all’indicativo) disposte a prestare o a ricevere; significa dunque, conclude l’Avv. Girino, che “non esiste un tasso genuino preesistente col quale confrontare la grandezza alterata”. Per fugare ogni possibile confusione, può essere utile interpellare le Sezioni Unite della Corte.

Alla questione della manipolazione Euribor, e alle sue conseguenze potenzialmente enormi, il nostro Studio ha riservato grande attenzione, a partire dall’intervento dello stesso Avv. Girino, sempre su Milano Finanza, subito dopo la pubblicazione dell’ordinanza, con successivo punto della situazione nel nuovo numero del nostro periodico, Newslator. Alle ricadute dell’ordinanza lo Studio ha dedicato un apposito webinar, tenutosi lo scorso 18 aprile, con la partecipazione di esperti del settore; l’intervento dell’Avv. Girino è diventato poi un saggio pubblicato su BeBankers e disponibile online.

Il testo integrale della nuova puntata delle “Considerazioni inattuali” è disponibile cliccando qui. Nella sezione Sala Stampa del nostro Sito si può consultare l’intero archivio della rubrica dal 2010 a oggi.

TRE IDEE PER CONTRASTARE LA DISINFORMAZIONE (SENZA ILLUDERSI DI ABOLIRLA)

Mentre in America si valuta se bandire Tik Tok, in Europa il Digital Services Act consente di porre un argine alle fake news: ma ci vogliono iniziative più semplici e stringenti, argomenta il Prof. Gustavo Ghidini, intervenendo sul Corriere della Sera insieme a Daniele Manca.

Manca un mese alle elezioni Europee, incastonate in un anno in cui più di quattro miliardi di cittadini (una persona su due) sono chiamati a votare in ben ottanta nazioni di tutto il mondo. È un anno senza precedenti per la democrazia, ma senza precedenti sono anche le minacce a cui la democrazia è sottoposta: prima fra tutte, quella delle fake news o, più genericamente, della disinformazione.

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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È CREATIVA? UN CONVEGNO A MILANO

Non solo studenti di giurisprudenza, ma anche avvocati, giudici e giuristi d’impresa interessati ai problemi di tutela e regolazione dei sistemi di intelligenza artificiale, con particolare riguardo ai profili della proprietà intellettuale. A tutti loro è rivolto il convegno Creatività e innovazione alla sfida dell’intelligenza artificiale: il vino nuovo va messo in otri nuovi. Leggi tutto

POSSIBILI RICADUTE DELLA SENTENZA SULLA MANIPOLAZIONE EURIBOR: UN SAGGIO

Rischi per imprese e famiglie, danni sistemici per banche e clienti: sono fra le possibili ricadute dell’ordinanza con cui la Corte di Cassazione ha ravvisato la manipolazione del tasso Euribor fra il 2005 e il 2008. A seguito del webinar tenuto nel nostro Studio, l’Avv. Emilio Girino ha pubblicato un saggio scientifico in cui affronta approfonditamente la questione.

Il dibattito sull’ordinanza n. 34889 della Corte di Cassazione (12 dicembre 2023), relativa alla manipolazione del tasso Euribor, sembra finora avere tralasciato – come a non volerle evocare – tre possibili conseguenze. Su di esse si concentra un saggio di Emilio Girino, Managing Partner del nostro Studio, pubblicato su BeBankers lo scorso 23 aprile.

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MANIPOLAZIONE EURIBOR: IL 18 APRILE IL NOSTRO WEBINAR

Un webinar per comprendere le possibili conseguenze del pronunciamento della Cassazione sulla manipolazione dell’Euribor. Com’è noto, con l’ordinanza n. 34889 del 13 dicembre 2023, la Corte ha stabilito che vanno considerati nulli i leasing del periodo 2005-2008, se hanno utilizzato l’Euribor come base di calcolo. In quel periodo infatti l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile è stato oggetto di un’intesa che ha violato le regole della concorrenza. Tale nullità troverebbe applicazione anche nei rapporti con intermediari estranei all’intesa.

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VOTO MULTIPLO: STABILITÀ O FRAMMENTAZIONE? IL BIVIO PER LE SOCIETÀ DOPO LA L. 51/2024

Un recente studio condotto dall’Osservatorio Imprese Corporate Governance Lab (Sda Bocconi) dà sorprendenti rivelazioni riguardo ad aziende stabili e frammentate. Quelle che hanno maggiormente concentrato la base proprietaria crescono infatti di ben 13 punti in più rispetto a quelle più frammentate, ma vedono il proprio indice di corporate governance peggiorare del 4,9%; il medesimo fattore migliora invece del 7,1% nelle frammentate.

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AI E PRIVACY NELL’UNIONE EUROPEA: INDICAZIONI UTILI DAL GARANTE FRANCESE

I dati relativi al 2023 sono davvero rilevanti: secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management (PoliMi), il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha registrato un incremento del 52%, per complessivi 760 milioni di valore. E, nel solo mese di novembre, l’Unione Europea ha stanziato 290 milioni destinati allo sviluppo di progetti AI all’interno del progetto “Europa Digitale”, dotato di 7,5 miliardi per implementare la ricerca e lo sviluppo nel settore.

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SERVIZI DIGITALI: DA FEBBRAIO IN VIGORE LE NUOVE NORME EUROPEE

A partire dal 17 febbraio è stato ampliato il parterre delle imprese sottoposte al Digital Service Act (Dsa): il regolamento europeo sui servizi digitali (n. 2022/2065) che disciplina l’attività degli intermediari della società dell’informazione. Se infatti, fino alla scorsa estate, il Dsa vincolava solo i giganti del settore informatico, a partire da questi giorni la normativa ricade su tutti i prestatori di servizi digitali, incluse le Pmi e le microimprese, purché attive all’interno dell’Unione Europea. L’obiettivo è ridurre al massimo la proliferazione di attività illecite e dannose attraverso le piattaforme di condivisione online.

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L’IRRUZIONE DELL’AI SUL MERCATO: UN VOLUME COLLETTANEO

Il Prof. Gustavo Ghidini, Fondatore del nostro Studio, Emerito dell’Università di Milano,  e Senior Professor dell’Università LUISS, firma il prologo di Digital Single Market and Artificial Intelligence, un volume che contiene una vastissima ricognizione dello stato dell’arte della regolamentazione dell’intelligenza artificiale sia dal versante legale e procedurale, sia dal versante etico. Leggi tutto

L’ORDINANZA DELLA CASSAZIONE SULL’EURIBOR: UN CASTIGO SENZA DELITTO?

Mercati, banche, clienti: tutti sono a rischio dopo il pronunciamento con cui la Corte di Cassazione (ordinanza n. 34889 del 13 dicembre 2023) ha stabilito che, nel periodo 2005-2008, vanno considerati nulli i leasing che hanno utilizzato l’Euribor come base di calcolo. Infatti, spiega l’ordinanza, in quel periodo l’indice di riferimento dei mutui a tasso variabile è stato oggetto di un’intesa che infrangeva le regole della concorrenza, e ciò invaliderebbe tutte le contrattazioni vincolate a quel tasso. Leggi tutto

IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO RIDIMENSIONA LA FOBIA DA SHADOW BANKING

Lo scorso 13 dicembre è entrato in vigore un nuovo regolamento europeo (n. 2779) che ridimensiona lo spettro applicativo della normativa sullo shadow banking. Questo documento screma gli intermediari non bancari da monitorare, limitandone il raggio a quelli che non sono sottoposti a vigilanza e ridimensionando significativamente un tema che aveva fatto impropriamente paventare una crisi simile a quella ingenerata dai subprime, fino a ventilare serie restrizioni nell’esposizione bancaria su “intermediari ombra”.

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CREDITO AL CONSUMO: LA NUOVA DIRETTIVA UE CHE CAMBIA LA FILOSOFIA COMMERCIALE

Obblighi più stringenti per gli intermediari, in vista di maggiore trasparenza e più margini per il cliente: sono questi gli obiettivi della nuova Direttiva Ue sul credito al consumo 2023/2225 (Ccd II), pubblicata lo scorso 30 ottobre in Gazzetta Ufficiale. A spingere il legislatore all’intervento è stato l’incremento della facilità di accedere (anche digitalmente) al credito, rendendo necessaria una regolamentazione della divulgazione digitale delle informazioni contrattuali e dell’utilizzo dell’AI in materia. La normativa andrà recepita dagli Stati membri entro il 20 novembre 2025.

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DAL DECRETO DRAGHI SULLA CONCORRENZA UNA SOLUZIONE PER I BALNEARI

Il Prof. Gustavo Ghidini, Fondatore del nostro Studio, individua nel decreto 118/21 lo spirito da seguire per trovare una soluzione di compromesso, che consenta l’applicazione della Direttiva Bolkenstein, da cui dipende l’arrivo di fondi Pnrr, alla tutela delle imprese a gestione familiare.

 Una soluzione all’annosa questione delle concessioni balneari – che sta causando più di un tentennamento nel governo – potrebbe arrivare da un suggeritore inatteso: il governo precedente. È infatti nella legge n. 118 sul mercato e sulla concorrenza, varata nell’agosto 2021 dall’esecutivo presieduto da Mario Draghi, che si può trovare ispirazione per mantenere l’impegno che scaturisce dalla Direttiva Bolkenstein senza con ciò danneggiare le numerosissime imprese, circa trentamila e quasi tutte a gestione familiare, impegnate nel settore.

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DOPO L’ANNO DELL’ASSUEFAZIONE, ALCUNE IDEE PER UNA SCOSSA NEL 2024

Dalle guerre alle minacce dell’intelligenza artificiale, dai rischi per l’informazione sui social network alla crescita incontrollata delle criptovalute, dagli influencer virtuali al miraggio di facili guadagni per chi non ha talento, tutti i grandi eventi sociali del 2023 sembrano avere un comune denominatore. Non si tratta tuttavia né dell’aura di tragicità incombente, né del predominio sempre più invadente della tecnologia, né l’inveterata avidità che caratterizza il genere umano. Il filo che connette tutti questi eventi è l’assuefazione che, nel volgere di pochi mesi, sono riusciti a creare nell’opinione pubblica.

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ALL’EURO DIGITALE MANCA UNA VISIONE STRATEGICA

L’euro digitale è la novità messa varata dalla Banca Centrale Europea a partire da novembre in fase sperimentale e con andata a regime prevista fra un biennio. Si tratta di una cyber-moneta che vuole porsi in competizione diretta con le criptovalute e le piattaforme dei big, nella speranza di osteggiarne le derive anarchiche, ma che non ha mancato di polarizzare il dibattito fra detrattori e sostenitori.

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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA ALLA SBARRA: NUOVA ORDINANZA DA UN TRIBUNALE AMERICANO

Perfino John Grisham è alle prese con la violazione del diritto d’autore operata dall’intelligenza artificiale: come se fosse uno dei suoi appassionanti legal thriller, il celebre scrittore americano ha intentato, insieme ad altri noti scrittori, un’azione legale contro l’uso abusivo di opere da parte di OpenAI al fine di istruire ChatGPT a creare estratti (quando non copie) dei suoi romanzi. E, proprio dall’America, arriva sul tema un’ordinanza che fa discutere. Per la prima volta infatti, lo scorso 30 ottobre, il giudice federale William H. Orrick ha emesso una pronuncia preliminare che accoglie la domanda di accertamento da parte di un’artista nei confronti di StabilityAI, un’intelligenza artificiale generativa che per creare immagini si “nutre” di opere protette da copyright.

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L’IA IN TRIBUNALE? CONTRADDIZIONI E RISCHI DEL GIUDICE AUTOMATICO

“Il processo decisionale giuridico coinvolge spesso elementi complessi che vanno oltre la mera analisi dei dati: valutazioni etiche, considerazioni morali, contesti specifici. La legge è soggetta a interpretazioni e applicazioni che richiedono comprensione umana, empatia e discernimento”. Questa ricognizione può apparire banale ma diventa sorprendente se si pensa che a produrla è stato ChatGPT, uno dei più celebri strumenti artificiali per la produzione di testi.

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ONLINE IL NUOVO NEWSLATOR: GREEN BOND COMUNITARI, DIRITTO D’AUTORE SUI VIDEO VIRALI, PRODOTTI DELL’AI GENERATIVA E FIDEIUSSIONI SPECIFICHE

È disponibile da oggi il nuovo numero di Newslator, il bollettino di informazione e aggiornamento legale pubblicato dallo Studio Ghidini, Girino & Associati per guidare il pubblico attraverso le nuove normative e l’evoluzione della giurisprudenza.

Gli articoli del terzo numero del 2023 sono dedicati al regolamento UE (5 ottobre 2023) che promuove la finanza sostenibile istituendo uno standard sugli European Green Bond, che ne rende più chiara la struttura tramite iniziative volte a una maggiore trasparenza e a maggiori vincoli all’utilizzo di fondi per attività in linea coi criteri di ecosostenibilità (art. 3 Regolamento UE 2020/852); ai limiti stabiliti alla diffusione dei video virali da parte della Legge italiana sul Diritto d’autore (in particolare gli art. 96 e 97), che sancisce l’abuso nell’utilizzo dell’immagine del soggetto leso, riprodotta illecitamente, e commina un risarcimento del danno subito; a come regolarsi in assenza di normativa definita – tanto nazionale quanto internazionale – rispetto ai prodotti dell’Intelligenza Artificiale generativa, i cui risultati al momento non sono formalmente tutelati tramite leggi su brevetti e copyright e quindi risultano sottoposti al cosiddetto free riding. Leggi tutto