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CRIPTOVALUTE E FINANZA TRADIZIONALE: IL RISCHIO DEL CONTAGIO

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L’esplosione di valore delle criptovalute, alimentata dall’effetto virale delle meme-coin e dalle campagne sui social network, riporta al centro la questione della loro natura giuridica ed economica, soprattutto quando questi asset vengono impiegati come sottostante per strumenti derivati.

Dopo anni di marginalità, le criptovalute stanno tornando a esercitare una forza di attrazione sulla finanza tradizionale, con una capacità di contaminazione che rischia di generare un effetto domino sui mercati regolamentati e di amplificare la volatilità sistemica.

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RECESSO LIBERO E NUOVI SPAZI PER L’EXIT STRATEYY DEL PRIVATE EQUITY

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Una recente sentenza della Cassazione ha riconosciuto la legittimità del recesso ad nutum nei confronti di società per azioni non quotate, modificando l’assetto tradizionale delle garanzie statutarie e aprendo nuovi spazi per l’ingresso di capitali privati. Secondo la Corte, la facoltà di recesso libero non contrasta con l’ordine pubblico economico e può rappresentare uno strumento utile a favorire la sottoscrizione di capitale di rischio. Lire la suite

NUOVE NORME CONTRO I DEEPFAKE NEL DISEGNO DI LEGGE SULL’IA

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L’approvazione al Senato del Ddl n. 1146 sull’intelligenza artificiale segna un importante passo avanti nella regolazione dei contenuti digitali generati da algoritmi. Per la prima volta nel nostro ordinamento, viene previsto un reato autonomo per la diffusione illecita di contenuti audiovisivi deepfake, ossia manipolati artificialmente tramite sistemi di IA. La novità si inserisce in un disegno più ampio che mira a raccordare il diritto interno con l’AI Act europeo, regolando ambiti strategici come sanità, giustizia, diritto d’autore e pubblica sicurezza.

Nella rubrica “Ferri del mestiere” su Milano Finanza, Isabella Austoni analizza le disposizioni centrali del disegno di legge, con particolare attenzione agli articoli 25 e 26. Il primo chiarisce che non possono beneficiare della tutela autoriale le opere generate esclusivamente da intelligenze artificiali, mentre il secondo introduce il nuovo art. 612-quater c.p., volto a sanzionare chiunque, utilizzando sistemi di IA, diffonda senza consenso contenuti audiovisivi idonei a indurre in errore sulla loro genuinità.

“La nuova norma penale punisce con la reclusione fino a tre anni chi, mediante sistemi di IA, cagioni un danno ingiusto a una persona pubblicando o diffondendo senza consenso immagini, video o audio alterati e idonei a ingannare sulla loro autenticità”, spiega l’Avv. Austoni. “La disposizione appare coerente con gli obblighi di trasparenza e moderazione imposti alle piattaforme digitali dal Digital Services Act, e rafforza gli strumenti a disposizione della vittima di manipolazioni che si diffondono rapidamente e con effetti potenzialmente devastanti per l’immagine e la reputazione individuale”.

La versione integrale dell’articolo è consultabile cliccando qui .

Alla normativa americana in materia, l’Avv. Austoni ha dedicato un recente intervento sulla stessa testata. Sul nostro Sito è altresì disponibile la raccolta completa della rubrica Ferri del mestiere dal 2010 a oggi.

ESG E DEI: RISCHIO FRENATA PER L’UNIONE EUROPEA

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Nell’arco di poche settimane, diversi grandi gruppi statunitensi hanno abbandonato o ridimensionato i programmi ispirati ai criteri Dei (diversità, equità, inclusione), e anche in Europa le direttive in materia Esg sono oggetto di revisione. Il cambio di rotta ha conseguenze profonde, poiché coinvolge tanto l’impostazione normativa quanto gli equilibri geopolitici e il tessuto economico-produttivo. Sotto pressione sono soprattutto le piccole e medie imprese, che compongono il 99% del sistema industriale europeo e rischiano di pagare il prezzo più alto dell’accelerazione regolatoria. Lire la suite

DEREGULATION FINANZIARIA E STABILITÀ DEI MERCATI

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Nel dibattito economico europeo e internazionale irrompe nuovamente il tema della deregolamentazione finanziaria, con posizioni contrastanti tra chi ne auspica una riduzione per favorire la competitività e chi teme le conseguenze di un allentamento normativo. La storia mostra un’alternanza tra fasi di eccessiva regolamentazione, seguite da richieste di semplificazione, e cicli di deregulation che però, in alcuni casi, hanno portato a crisi finanziarie. Il punto cruciale diventa dunque capire quale sia il rischio massimo tollerabile per garantire al tempo stesso la stabilità del sistema e l’efficienza dei mercati.

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BITCOIN E DEBITO USA: UNA STRATEGIA INSOSTENIBILE

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Appena tornato Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha ventilato l’ipotesi di acquistare un milione di bitcoin in cinque anni per ridurre il debito pubblico, oggi superiore ai 36.000 miliardi di dollari. L’idea prevede di detenere la criptovaluta per almeno vent’anni, sperando in una crescita del valore che renda possibile la vendita a cifre più alte, trasformando il bitcoin in una riserva strategica come l’oro. Tuttavia, la volatilità e l’assenza di un asset sottostante sollevano seri dubbi sulla fattibilità del progetto.

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IL POTERE DEI GIGANTI DEL WEB: UNA SFIDA PER LA DEMOCRAZIA DIGITALE

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Il Prof. Gustavo Ghidini analizza sul Corriere della Sera il tema del controllo oligarchico delle fonti informative nell’era digitale, evidenziando i rischi per il pluralismo, la libertà d’informazione e la tenuta democratica.

I profondi cambiamenti introdotti dalla rivoluzione digitale hanno eroso il ruolo tradizionale dell’informazione professionale, fondata su fonti firmate, sistemi di controllo interno e responsabilità verso il pubblico.

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2025, L’ANNO DELL’AI? ECCO I RISCHI SOTTOVALUTATI

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La pubblicazione dell’abituale consuntivo di fine anno di Emilio Girino su Milano Finanza – testata che ogni mese ospita la sua rubrica Considerazioni inattuali – torna sul dibattito sull’intelligenza artificiale, tema dominante di questi mesi. L’Avv. Girino si interroga sui benefici e sui rischi di un mondo sempre più dominato da sistemi algoritmici avanzati, con un focus particolare sull’AI Act, il regolamento europeo destinato a segnare il prossimo futuro tecnologico.

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I DAZI SULLE IMPORTAZIONI IN AMERICA: UNA RETROMARCIA RISCHIOSA

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La notizia dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca ha reso spasmodica l’attesa di nuovi dazi sulle importazioni, che il Presidente eletto intenderebbe utilizzare come arma di difesa commerciale, a fini protezionistici e anche propagandistici. Il rischio appare enorme. I dati del 2023 valutano infatti attorno ai mille miliardi di euro il giro d’affari fra gli Usa e la sola Ue; l’introduzione di un dazio universale, da far pagare su tutti i prodotti europei, comporterebbe una riduzione del Pil euro fra l’1 e l’1,6%. Quanto all’Italia, rischierebbe una contrazione delle esportazioni in America da 67 a 45 miliardi di euro, che peserebbe per un -3,5% sul complessivo export italiano.

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