UNA STORIA DEI DIRITTI D’AUTORE FRA INTERESSI ECONOMICI E INTERESSI MORALI

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Intervenendo nel corso della giornata di studi organizzata dall’Università “Bicocca” di Milano in memoria di Luigi Carlo Ubertazzi, e dedicata al futuro del diritto d’autore, il Prof. Gustavo Ghidini, fondatore del nostro Studio, ha tracciato la parabola plurisecolare della tutela delle opere d’ingegno, indicando nel conflitto fra interessi economici e interessi morali la bussola per orientarsi in vista dei prossimi sviluppi e di auspicate riforme.

La storia del diritto d’autore risale al Settecento, ovvero al momento in cui viene a crearsi una vera e propria industria editoriale a seguito dell’invenzione della stampa a caratteri mobili effettuata da Gutenberg nel XV secolo. In un’epoca in cui i librai erano anche stampatori ed editori, furono loro a promuovere la fondazione del moderno copyright patrocinando il riconoscimento dei diritti degli autori. È nello Statuto della regina Anna, del 1710, che per la prima volta la questione viene sistematizzata, prendendo atto delle nuove potenzialità dell’industria editoriale. Il diritto d’autore è dunque un argomento che ha percorso un itinerario plurisecolare, diviso fra alcuni punti fermi e la necessità di evolversi col progredire delle forme di diffusione dei contenuti.

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TRE PROPOSTE SUL CREDITO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA ENERGETICA

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Non sono rassicuranti le stime diramate dal Centro Studi Confindustria a metà settembre. Una simulazione che prolunga fino alla fine del 2023 il prezzo medio dell’energia ad agosto, 235 €/mwh, fa prevedere un Pil in calo del 2,2%; qualora invece il prezzo salisse a 298 – ossia il livello medio atteso dai futures – il Pil calerebbe dl 3,2%. I posti di lavoro persi in Italia sarebbero, rispettivamente, 383.000 e 582.000.

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OUTSOURCING, MONITORAGGIO E RESOCONTI: COSA CAMBIA CON LE LINEE GUIDA ANTIRICICLAGGIO DELL’EBA  

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Entreranno in vigore il primo dicembre 2022 le nuove linee guida dell’Eba in materia di antiriciclaggio. L’Autorità europea di vigilanza bancaria ha infatti emanato poche settimane fa un documento che si propone di precisare ruoli, compiti e responsabilità delle funzioni Aml (Anti Money Laundering) in ossequio a quanto previsto della Direttiva Ue 2015/849. Entro due mesi, dunque, gli intermediari dovranno compiere la due diligence su procedure e strutture organizzative, verificandone la conformità alle linee guida e apportare, se necessario, gli opportuni correttivi.

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ESPOSIZIONI DEBITORIE SIC: PERCHÉ IL TESTO UNICO BANCARIO NON PUÒ PREVALERE SUL GDPR

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Esposizioni debitorie SIC: perché il Testo Unico Bancario non può prevalere sul GDPR

Su Privacy&, un saggio di Franco Estrangeros e Roberto Pavia analizza il primato della normativa GDPR rispetto all’istituto del preavviso nelle Centrali rischi private (SIC). Una riflessione intorno alle implicazioni delle pronunce della Corte di Cassazione che limitano l’ambito di applicazione della tutela privacy per il trattamento dei dati personali.

“Non sono dati sensibili in senso tecnico, ma indubbiamente lo sono nella sostanza”: si tratta dell’iscrizione delle esposizioni debitorie nelle centrali rischi, nelle quali viene di fatto esternato lo status di singoli individui. Ciò risulta essere “capace di incidere, per l’appunto sensibilmente, sulla sua reputazione economica e sulla sua stessa esistenza sociale e professionale”, in particolar modo qualora l’iscrizione denotasse una condizione patologica del credito dando adito alla fama di cattivo pagatore.

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RIDEFINIRE LA DEMOCRAZIA PER CAPIRE LE IMPLICAZIONI POLITICHE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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Mentre USA e UE intervengono per limitare lo strapotere delle grandi piattaforme internet, è necessario capire che la democrazia non è solo un sistema di governo ma una cultura di comunicazione. Solo così si proteggerà il diritto politico alla corretta informazione, spiega il Prof. Gustavo Ghidini, fondatore del nostro Studio, intervenendo sul Corriere della Sera con Daniele Manca.

Non bisogna pensare alla democrazia solo come un tipo di governo, ma anche e soprattutto come una cultura aperta di comunicazione, in cui il linguaggio e l’interazione sociale assumono contorni fondamentali. Del resto era lo stesso Tocqueville a definire la democrazia “potere del popolo informato”. In questo modo, un ripensamento della tecnologia comunicativa – a partire dai social network – è fondamentale per garantire un retto funzionamento della struttura democratica.

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ONLINE IL NUOVO NEWSLATOR: RISARCIMENTO DEL DANNO DA PARTE DELL’INTERMEDIARIO, NUOVE NORME ANTITRUST, GIUDICATO IMPLICITO RISPETTO AI DEBITORI RETAIL E BREVETTO UNICO EUROPEO

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È disponibile da oggi il nuovo numero di Newslator, il bollettino di informazione e aggiornamento legale pubblicato dallo Studio Ghidini, Girino & Associati per guidare il pubblico attraverso le nuove normative e l’evoluzione della giurisprudenza.

Gli articoli del secondo numero del 2022 sono dedicati all’orientamento della Cassazione in materia di condanna di un intermediario al risarcimento del danno e di obbligo di risarcimento dei titoli; alla nuova stretta dell’Antitrust sulla garanzia di conformità per gli operatori della grande distribuzione; al superamento del giudicato implicito nel decreto ingiuntivo non opposto dal debitore retail; de

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TRUFFE BANCARIE NONOSTANTE L’AUTENTICAZIONE FORTE: QUALI SONO LE RESPONSABILITÀ DEI CLIENTI

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La negligenza del cliente nei casi in servizi di home banking dotati di sistemi di autenticazione forte solleva la banca dalla responsabilità della truffa. È questo, in sintesi, quanto emerge da una recentissima sentenza del Tribunale di Milano (4995 del 7/6/2022), che segna un passaggio decisivo nella ridefinizione dei rapporti fra istituti di credito e clienti. Dal 2007 a oggi si sono infatti succeduti diversi regolamenti e direttive (ultima la Payment Service Directive n. 2015/2366 PSD2, recepita in Italia con il decreto legislativo 218 del 2017), tutti finalizzati a salvaguardare quanto più i clienti dal phishing grazie al progredire dei sistemi di sicurezza: non più semplice combinazione fra username e password, come agli albori dell’homebanking, ma sistemi sempre più evoluti di autenticazione che sono culminati nell’introduzione delle one time password (codice OTP).

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INCUBO BREXIT: PROSPETTIVE ECONOMICHE POCO INCORAGGIANTI PER IL FUTURO PRIMO MINISTRO

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Le dimissioni di Boris Johnson da leader dei Tory – con la rapida prospettiva di una sua sostituzione a capo del governo – sono arrivate in un momento nero per la politica del Regno Unito: l’indice di fiducia dei consumatori è crollato del 40%, un quarto della popolazione ha difficoltà a sfamarsi, due terzi si rassegnano a tagliare sul riscaldamento; il tasso di disoccupazione viene contenuto al 3,8% solo a causa di assunzioni a ore zero o prive di tutele. E, in tutto ciò, l’attacco degli speculatori alla sterlina ha fatto precipitare il cambio al dollaro nel giro di poche settimane. Se parte delle difficoltà economiche d’oltremanica può essere ascritta a cause globali – pandemia, guerra e crisi energetica – è innegabile che alcuni di questi problemi sono acuiti, se non direttamente causati, dai primi effetti della Brexit.

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CONSORZI D’ACQUISTO PER TUTELARSI DALL’INFLAZIONE: STRUMENTI LEGALI E DOVERI DEGLI STATI

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Creare consorzi d’acquisto, nazionali o europei, e far scattare una garanzia pubblica su variazioni eccessive di prezzo. Questa l’idea espressa di recente da Francesco Mutti, presidente di Centromarca, come possibile antidoto alla vera e propria emergenza industriale che si intravede dietro il galoppare dell’inflazione: in questo modo, il cumulo di domande individuali consentirebbe di accrescere il potere negoziale degli acquirenti, ottenendo con maggiore verosimiglianza un ribasso per materie prime, noli e trasporti. Ma l’Unione Europea, al momento, non sembra intenzionata ad andare in questa direzione.

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IN VIGORE LE NUOVE REGOLE SU DISTRIBUZIONE E ACCORDI VERTICALI: RISCHIO MULTE E NULLITÀ DEI CONTRATTI

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Sono entrate in vigore il primo giugno le nuove regole antitrust che stabiliscono i nuovi confini di liceità degli accordi verticali (in sostanza, i contratti di distribuzione). Approvate lo scorso 10 maggio dalla Commissione Europea (Reg. UE 2022/720), queste norme specificano ciò che è ammesso in quanto funzionale al miglioramento della produzione, della distribuzione, al progresso tecnico-economico, al vantaggio dei consumatori. Tutti i nuovi accordi dovranno sottostare a questa normativa mentre, per quelli in essere, c’è un anno di tempo – fino al primo giugno 2023 – per intraprendere le opportune azioni di adeguamento. Leggi tutto

ONDA LUNGA DELLA SENTENZA LEXITOR: COSA NON TORNA NELLA PRATICA GIURIDICA

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Nel luglio 2021 il legislatore del Decreto Sostegni-Bis interveniva sul tema del calcolo degli oneri spettanti al Cliente retail in caso di estinzione anticipata del finanziamento, facendo propri i principi della sentenza Lexitor, con cui nel settembre 2019 la Corte di Giustizia interpretava retroattivamente la legislazione corrente (art. 16 della Direttiva 2008/48). Per l’effetto, veniva modificato l’art. 126 sexies TUB, riconoscendo al consumatore il diritto alla restituzione anche degli oneri upfront. Il tutto, peraltro, limitando la decorrenza della novella al futuro, a differenza di quanto deciso dal Giudice comunitario. Leggi tutto

RUSSIA, CINA, INDIA: QUALI STRATEGIE EUROPEE CONTRO I SOVRANISMI VALUTARI

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Circa tre miliardi di abitanti ma tre economie disallineate: se in Cina il Pil oltre passa i 16.000 miliardi di dollari, l’India si assesta sui 2.880 e la Russia, almeno secondo i dati d’anteguerra, lambisce i 1.700, meno dei 2.000 miliardi del Pil italiano. E se anche le loro economie assommate arrivano a quasi 21 trilioni di dollari, si fermano quasi a metà della sommatoria delle due principali potenze economiche occidentali, Usa e Ue, superiore a 38 trilioni. Per questo – ma non solo – è improbabile che le economie delle potenze orientali riescano a scalzare valute di riserva come l’euro e il dollaro. Ma non esasperare il problema del sovranismo valutario non significa che sia il caso di ignorarlo del tutto.

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