UNA STORIA DEI DIRITTI D’AUTORE FRA INTERESSI ECONOMICI E INTERESSI MORALI

Intervenendo nel corso della giornata di studi organizzata dall’Università “Bicocca” di Milano in memoria di Luigi Carlo Ubertazzi, e dedicata al futuro del diritto d’autore, il Prof. Gustavo Ghidini, fondatore del nostro Studio, ha tracciato la parabola plurisecolare della tutela delle opere d’ingegno, indicando nel conflitto fra interessi economici e interessi morali la bussola per orientarsi in vista dei prossimi sviluppi e di auspicate riforme.
La storia del diritto d’autore risale al Settecento, ovvero al momento in cui viene a crearsi una vera e propria industria editoriale a seguito dell’invenzione della stampa a caratteri mobili effettuata da Gutenberg nel XV secolo. In un’epoca in cui i librai erano anche stampatori ed editori, furono loro a promuovere la fondazione del moderno copyright patrocinando il riconoscimento dei diritti degli autori. È nello Statuto della regina Anna, del 1710, che per la prima volta la questione viene sistematizzata, prendendo atto delle nuove potenzialità dell’industria editoriale. Il diritto d’autore è dunque un argomento che ha percorso un itinerario plurisecolare, diviso fra alcuni punti fermi e la necessità di evolversi col progredire delle forme di diffusione dei contenuti.