DAGLI ESG ALLE CRIPTOVALUTE, QUATTRO SFIDE CON CUI IL 2022 DOVRÀ CONFRONTARSI

La transizione verde, la tecnologia blockchain, la creazione di oligopoli e la cancel culture, le cui conseguenze vengono analizzate da Emilio Girino su Milano Finanza, si rivelano accomunate dalla prospettiva di un mondo poco sostenibile, di individui isolati e indifesi.

Come sta cambiando l’economia e quali sono le principali novità che il 2021 ha lasciato in eredità? Emilio Girino, in un articolo di chiusura annuale su Milano Finanza, individua quattro temi apparentemente disgiunti e che non possono essere ridotti a mere conseguenze della pandemia: “Interrogarsi sul domani dell’economia e della società è naturale e previdente”, dichiara. “Non lo è altrettanto attribuire a un virus la responsabilità di cambiamenti in atto da tempo, palesi o striscianti, accumulati in decenni di sottovalutazioni e leggerezze, sopravvalutazioni e distorsioni di pensiero”.

La prima delle rilevanti novità con cui bisognerà fare i conti è la svolta Esg (Environmental, Sustainability, Governance). Spesso limitata alla retorica dell’ambientalismo e dell’inclusione, questa rivoluzione dovrà invece avere fare i conti con la sostenibilità sociale, che impone di focalizzarsi sul benessere e sulla valorizzazione degli esseri umani. E anche di far fronte alle inevitabili contraddizioni: ad esempio, la guerra verde contro i motori endotermici porterà, entro il 2035, al dimezzamento della forza lavoro nel settore, risultato decisamente insostenibile.

Altrettanto notevole è la questione delle criptovalute, che ormai proliferano a migliaia. “Snobbate, osannate o vituperate, le criptovalute aumentano di stazza, irritano la finanza tradizionale (soggetta a regole che la cripto-concorrenza non sconta), turbano autorità e governi centrali, stimolano derive repressive o rincorse volte alla creazione di stablecoin: euro, dollari, yuan basati sulla tecnologia blockchain ma garantiti da una pubblica autorità di emissione”, spiega Girino, indicando come prospettiva a medio termine l’impoverimento di fasce di popolazione bandite dal digital divide e, più immediatamente, la marcia forzata dell’apparato bancario-finanziario verso modelli di iper-digitalizzazione e spersonalizzazione.

La concentrazione dell’offerta è il terzo tema che non può essere ignorato. Tanto più che si verifica in pressoché tutti i settori strategici – dalla finanzia alla logistica, dalle telecomunicazioni all’energia – “finendo per annullare di fatto la concorrenza e consegnare i consumatori a un’offerta oligopolistica estremizzante e, in rapida prospettiva, alla riduzione del ventaglio di scelta, all’aumento dei costi, alla creazione di dipendenze ineludibili”. A maggior ragione la tendenza è preoccupante se si considera che gli oligopoli formatisi sul versante degli approvvigionamenti hanno sede in aree fortemente condizionate da poteri politici esterni o da governi autocratici.

Infine, potrebbe sorprendere trovare la cancel culture affiancata a queste tendenze dell’economia. “Si tratta invece di una prepotente, lievitante inclinazione alla comprensione della conoscenza, della creatività, del libero pensiero”, illustra Girino, “strumenti indispensabili, oltre che alla libertà umana, al progresso economico: non esiste produttività economica in assenza di una libera produttività espressiva, cosciente della misura, sublime o abietta, del proprio passato”.

A cosa andiamo incontro a partire da questo nuovo anno? Se queste quattro sfide non verranno affrontate adeguatamente, conclude l’avv. Girino, la conseguenza sarà “un mondo che rischia di isolare gli individui e alimentare l’illusione di una perenne realtà virtuale predefinita ed eterodiretta, di trasformare la vita in un gioco arido, in una non vita vissuta per interposta persona”.

L’articolo può essere letto integralmente cliccando qui. Segnaliamo che negli scorsi mesi l’avv. Girino ha dedicato numerosi interventi specifici della propria rubrica “Considerazioni inattuali” all’Esg, alle criptovalute e all’onda lunga della crisi energetica.

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.