VACCINI, L’OPZIONE DELL’ESPROPRIO – GUSTAVO GHIDINI SPIEGA COSA PREVEDE LA LEGGE

A fronte della carenza di dosi vaccinali necessaria a soddisfare la popolazione mondiale nel corso dell’emergenza CoVid-19, è possibile ricorrere a misure di sospensione dei brevetti e rimozione dei diritti di proprietà intellettuale delle aziende produttrici?

Il prof. Gustavo Ghidini, Fondatore dello Studio, Senior Professor all’Università LUISS e Professore Emerito di Diritto Industriale all’Università Statale di Milano, è stato interpellato al riguardo da un’inchiesta di Striscia la Notizia. La popolare trasmissione di Canale 5 ha consultato il prof. Ghidini su quali interventi siano a disposizione dello Stato per poter garantire una copertura vaccinale adeguata.

“In base alla legge attuale (artt. 141 e seguenti del Codice di Proprietà Industriale) lo Stato può espropriare non solo il brevetto ma soprattutto il suo utilizzo”, ha illustrato il prof. Ghidini. Per ovviare al caso che, di fronte alla prospettiva dell’esproprio, un’azienda farmaceutica non si senta incentivata alla produzione e venga così arrecato un danno alla ricerca e al progresso scientifico, può essere opportuno ricorrere esclusivamente all’esproprio dell’utilizzo. In questo modo, “l’impresa straniera titolare del brevetto verrà indennizzata per l’uso che si fa in Italia del suo brevetto, pagando delle royalty”.

Tale opzione non deve necessariamente venire applicata. Il fatto però che sia contemplata dall’ordinamento giuridico può “incoraggiare licenze fatte su base volontaria, ricorrendo all’esproprio solo in caso di rifiuto”. Le aziende farmaceutiche estere sarebbero pertanto più propense a concludere accordi con impianti locali cui affidare la produzione per moltiplicare le dosi.

Per attuare l’esproprio ci sarebbe bisogno di “un decreto del Presidente della Repubblica emanato su iniziativa del ministro competente, ossia il Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro dello Sviluppo Economico, sentito il Consiglio dei Ministri. Un decreto amministrativo puro e semplice: basta volerlo”, specifica il prof. Ghidini.

Praticabile solo in caso di necessità, questa soluzione garantirebbe anche lo sviluppo industriale locale. “Io confido”, conclude, “che seguendo questa linea si raggiungano due obiettivi: avere la possibilità nel breve termine di avere una copertura vaccinale sufficiente; e, nel lungo termine, creare e impiantare un’industria vaccinale nazionale capace di produrre all’altezza delle migliori tecnologie”.

Il video integrale del servizio è visibile online cliccando qui. Alle questioni più rilevanti e attuali relative alla brevettazione e alla proprietà intellettuale, il prof. Ghidini ha recentemente dedicato il suo nuovo manuale Proprietà intellettuale e concorrenza, curato assieme al prof. Giovanni Cavani e pubblicato da Zanichelli.