LIBERARE I BREVETTI SUI VACCINI? SI PUÒ: CON UN DECRETO

In un’intervista concessa a Milano Finanza, il Prof. Gustavo Ghidini propone l’espropriazione dell’utilizzo (e non del brevetto in sé) come soluzione per garantire sia l’interesse dell’Italia sia i diritti delle case farmaceutiche.

“Nel quadro attuale, il grande assente è un’industria nazionale dei vaccini”, spiega il Prof. Gustavo Ghidini, Fondatore dello Studio, Senior Professor all’Università LUISS e Professore Emerito di Diritto Industriale all’Università Statale di Milano, intervistato da Andrea Boeris su Milano Finanza.

“Abbiamo ancora molta gente da vaccinare e tra otto mesi chi si è già vaccinato, verosimilmente, dovrà farsi vaccinare di nuovo. Un’industria nazionale dei vaccini renderebbe l’Italia indipendente dalle grandi cause farmaceutiche straniere e permetterebbe di soddisfare i bisogni del Paese”.

L’obiettivo è chiaro, ma è percorribile? Il Prof. Ghidini non ha dubbi: “Bisogna creare la possibilità che le industrie nazionali possano, attrezzandosi tecnicamente, produrre sulla base di brevetti che oggi sono tutti stranieri”. E se in Italia la legge non prevede licenze obbligatorie per i casi di emergenza sanitaria, “una possibilità equivalente è una norma nel Codice della Proprietà Industriale, legge dello Stato dal 2005. Questa norma deriva da un’altra più antica, presente in molti ordinamenti, per la difesa militare, ed è stata allargata ad altre cause di pubblica utilità. Si parla di espropriazione del brevetto, ma anche di espropriazione dell’uso: lo Stato, per ragioni di pubblica utilità, può anche semplicemente espropriare l’uso e impadronirsene”.

Non si tratta dunque di sottrarre la licenza alle grandi case farmaceutiche. “Queste dovrebbero consentire allo Stato di usare il brevetto”, spiega il Prof. Ghidini, “ma potrebbero benissimo continuare a produrre, anche in Italia, stipulando accordi con tutti i licenziatari che vogliono”. Lo permettono gli articoli 141, 142 e 143 del Codice della Proprietà Industriale; ovviamente “si pagherebbe una royalty sul venduto, ma si garantirebbe l’approvvigionamento per la prossima tornata della campagna vaccinale e si farebbe anche un’operazione di politica industriale, creando un’industria nazionale vaccinale”. Per farlo, basta un Decreto amministrativo del Capo dello Stato su iniziativa del Ministero della Salute, sentito il Ministero dell’Economia e informato il Consiglio dei Ministri.

Il testo integrale dell’intervista può essere letto cliccando qui. Sull’argomento, il Prof. Ghidini è intervenuto anche sul Corriere della Sera e su Canale 5.