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IL PRINCIPIO DI RESPONSABILITÀ NELL’INFORMAZIONE DIGITALE

C’è un nuovo intervento del Prof. Gustavo Ghidini, pubblicato sul Corriere della Sera, che analizza il Digital Package europeo e la minaccia rappresentata dalle richieste protezionistiche degli Stati Uniti guidati da Trump. In gioco c’è la tenuta democratica dello spazio informativo europeo. 

Il nuovo attacco del presidente Trump alle normative europee sul digitale rappresenta un salto di qualità nella pressione esercitata dai big tech americani. Il diktat è chiaro: nuovi dazi commerciali contro l’Unione Europea, a meno che non venga archiviato il cosiddetto Digital Package – l’insieme dei regolamenti europei che negli ultimi anni ha cercato di disciplinare il mondo delle piattaforme online. Dietro questa richiesta, si cela un attacco a una strategia normativa che ha come obiettivo la tutela dei cittadini da disinformazione, odio online e manipolazione algoritmica. Lire la suite

MULTA ANTITRUST PER I BIGLIETTI DEL COLOSSEO: COSA DEVONO SAPERE I RIVENDITORI UFFICIALI

Un provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha colpito con una sanzione complessiva di quasi 20 milioni di euro diversi operatori ufficiali incaricati della distribuzione dei biglietti per l’accesso al Colosseo. L’istruttoria, aperta in seguito a numerose segnalazioni di utenti rimasti esclusi dall’acquisto online, ha portato alla contestazione di pratiche commerciali scorrette, vietate dal Codice del Consumo, in particolare l’omessa adozione di misure antifrode, il ricorso a tecniche di accaparramento dei biglietti tramite bot, e la gestione poco trasparente dei titoli gratuiti. Lire la suite

RESPONSABILITÀ SOLIDALE E SUBAPPALTI: IL RISCHIO DI UNA CRISI A CATENA

Può un principio di civiltà giuridica trasformarsi, per effetto delle sue applicazioni distorte, in un rischio sistemico per interi settori produttivi? È il paradosso che solleva l’articolo 29 del d.lgs. 276/2003, introdotto per garantire tutele ai lavoratori negli appalti, ma che oggi – a vent’anni dalla sua entrata in vigore – rischia di aggravare la fragilità delle filiere.

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CRIPTOVALUTE E FINANZA TRADIZIONALE: IL RISCHIO DEL CONTAGIO

L’esplosione di valore delle criptovalute, alimentata dall’effetto virale delle meme-coin e dalle campagne sui social network, riporta al centro la questione della loro natura giuridica ed economica, soprattutto quando questi asset vengono impiegati come sottostante per strumenti derivati.

Dopo anni di marginalità, le criptovalute stanno tornando a esercitare una forza di attrazione sulla finanza tradizionale, con una capacità di contaminazione che rischia di generare un effetto domino sui mercati regolamentati e di amplificare la volatilità sistemica.

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RECESSO LIBERO E NUOVI SPAZI PER L’EXIT STRATEYY DEL PRIVATE EQUITY

Una recente sentenza della Cassazione ha riconosciuto la legittimità del recesso ad nutum nei confronti di società per azioni non quotate, modificando l’assetto tradizionale delle garanzie statutarie e aprendo nuovi spazi per l’ingresso di capitali privati. Secondo la Corte, la facoltà di recesso libero non contrasta con l’ordine pubblico economico e può rappresentare uno strumento utile a favorire la sottoscrizione di capitale di rischio. Lire la suite

NUOVE NORME CONTRO I DEEPFAKE NEL DISEGNO DI LEGGE SULL’IA

L’approvazione al Senato del Ddl n. 1146 sull’intelligenza artificiale segna un importante passo avanti nella regolazione dei contenuti digitali generati da algoritmi. Per la prima volta nel nostro ordinamento, viene previsto un reato autonomo per la diffusione illecita di contenuti audiovisivi deepfake, ossia manipolati artificialmente tramite sistemi di IA. La novità si inserisce in un disegno più ampio che mira a raccordare il diritto interno con l’AI Act europeo, regolando ambiti strategici come sanità, giustizia, diritto d’autore e pubblica sicurezza.

Nella rubrica “Ferri del mestiere” su Milano Finanza, Isabella Austoni analizza le disposizioni centrali del disegno di legge, con particolare attenzione agli articoli 25 e 26. Il primo chiarisce che non possono beneficiare della tutela autoriale le opere generate esclusivamente da intelligenze artificiali, mentre il secondo introduce il nuovo art. 612-quater c.p., volto a sanzionare chiunque, utilizzando sistemi di IA, diffonda senza consenso contenuti audiovisivi idonei a indurre in errore sulla loro genuinità.

“La nuova norma penale punisce con la reclusione fino a tre anni chi, mediante sistemi di IA, cagioni un danno ingiusto a una persona pubblicando o diffondendo senza consenso immagini, video o audio alterati e idonei a ingannare sulla loro autenticità”, spiega l’Avv. Austoni. “La disposizione appare coerente con gli obblighi di trasparenza e moderazione imposti alle piattaforme digitali dal Digital Services Act, e rafforza gli strumenti a disposizione della vittima di manipolazioni che si diffondono rapidamente e con effetti potenzialmente devastanti per l’immagine e la reputazione individuale”.

La versione integrale dell’articolo è consultabile cliccando qui .

Alla normativa americana in materia, l’Avv. Austoni ha dedicato un recente intervento sulla stessa testata. Sul nostro Sito è altresì disponibile la raccolta completa della rubrica Ferri del mestiere dal 2010 a oggi.

ESG E DEI: RISCHIO FRENATA PER L’UNIONE EUROPEA

Nell’arco di poche settimane, diversi grandi gruppi statunitensi hanno abbandonato o ridimensionato i programmi ispirati ai criteri Dei (diversità, equità, inclusione), e anche in Europa le direttive in materia Esg sono oggetto di revisione. Il cambio di rotta ha conseguenze profonde, poiché coinvolge tanto l’impostazione normativa quanto gli equilibri geopolitici e il tessuto economico-produttivo. Sotto pressione sono soprattutto le piccole e medie imprese, che compongono il 99% del sistema industriale europeo e rischiano di pagare il prezzo più alto dell’accelerazione regolatoria. Lire la suite

DEREGULATION FINANZIARIA E STABILITÀ DEI MERCATI

Nel dibattito economico europeo e internazionale irrompe nuovamente il tema della deregolamentazione finanziaria, con posizioni contrastanti tra chi ne auspica una riduzione per favorire la competitività e chi teme le conseguenze di un allentamento normativo. La storia mostra un’alternanza tra fasi di eccessiva regolamentazione, seguite da richieste di semplificazione, e cicli di deregulation che però, in alcuni casi, hanno portato a crisi finanziarie. Il punto cruciale diventa dunque capire quale sia il rischio massimo tollerabile per garantire al tempo stesso la stabilità del sistema e l’efficienza dei mercati.

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BITCOIN E DEBITO USA: UNA STRATEGIA INSOSTENIBILE

Appena tornato Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha ventilato l’ipotesi di acquistare un milione di bitcoin in cinque anni per ridurre il debito pubblico, oggi superiore ai 36.000 miliardi di dollari. L’idea prevede di detenere la criptovaluta per almeno vent’anni, sperando in una crescita del valore che renda possibile la vendita a cifre più alte, trasformando il bitcoin in una riserva strategica come l’oro. Tuttavia, la volatilità e l’assenza di un asset sottostante sollevano seri dubbi sulla fattibilità del progetto.

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IL POTERE DEI GIGANTI DEL WEB: UNA SFIDA PER LA DEMOCRAZIA DIGITALE

Il Prof. Gustavo Ghidini analizza sul Corriere della Sera il tema del controllo oligarchico delle fonti informative nell’era digitale, evidenziando i rischi per il pluralismo, la libertà d’informazione e la tenuta democratica.

I profondi cambiamenti introdotti dalla rivoluzione digitale hanno eroso il ruolo tradizionale dell’informazione professionale, fondata su fonti firmate, sistemi di controllo interno e responsabilità verso il pubblico.

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2025, L’ANNO DELL’AI? ECCO I RISCHI SOTTOVALUTATI

La pubblicazione dell’abituale consuntivo di fine anno di Emilio Girino su Milano Finanza – testata che ogni mese ospita la sua rubrica Considerazioni inattuali – torna sul dibattito sull’intelligenza artificiale, tema dominante di questi mesi. L’Avv. Girino si interroga sui benefici e sui rischi di un mondo sempre più dominato da sistemi algoritmici avanzati, con un focus particolare sull’AI Act, il regolamento europeo destinato a segnare il prossimo futuro tecnologico.

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I DAZI SULLE IMPORTAZIONI IN AMERICA: UNA RETROMARCIA RISCHIOSA

La notizia dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca ha reso spasmodica l’attesa di nuovi dazi sulle importazioni, che il Presidente eletto intenderebbe utilizzare come arma di difesa commerciale, a fini protezionistici e anche propagandistici. Il rischio appare enorme. I dati del 2023 valutano infatti attorno ai mille miliardi di euro il giro d’affari fra gli Usa e la sola Ue; l’introduzione di un dazio universale, da far pagare su tutti i prodotti europei, comporterebbe una riduzione del Pil euro fra l’1 e l’1,6%. Quanto all’Italia, rischierebbe una contrazione delle esportazioni in America da 67 a 45 miliardi di euro, che peserebbe per un -3,5% sul complessivo export italiano.

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PIANI DI SOSTITUZIONE DEI TASSI: UN VERO VANTAGGIO PER I CLIENTI?

C’è tempo fino al 10 gennaio per contrattualizzare i piani di adeguamento dei criteri secondo cui rendere opponibili a clienti di banche e intermediari i meccanismi di sostituzione di indici e tassi monetari caduti in disuso. Può infatti capitare (come accaduto al Libor a seguito della Brexit) che non si possa più fare riferimento al tasso di interesse di un mutuo o di un’obbligazione, a seguito di un’evoluzione del mercato o dello scenario geopolitico, e già nel 2016 l’Unione Europea aveva richiesto la predisposizione di regolamenti interni atti a fare fronte a questo tipo di variazione sostanziale, o di totale cessazione, degli indici di riferimento. Lire la suite

ESG: I NUOVI PARAMETRI E LA DOPPIA RILEVANZA

Sta diventando sempre più ampio il numero di imprese sottoposte all’obbligo di fornire un report di sostenibilità, come previsto dal decreto legislativo 125 del 6 settembre 2024. Sono infatti cambiati i parametri di qualificazione per cui, pur non quotata in borsa, una pmi che oltrepassi determinati limiti viene equiparata alle grandi imprese e, come tale, assoggettata al report Esg. L’obbligo da assolvere entra in vigore progressivamente fra il 2025 e il 2026. Lire la suite

LA COMPETITIVITÀ IN EUROPA AL BIVIO FRA DEBITO E VETI

A ridosso del rapporto economico sulla competitività, presentato all’Unione Europea lo scorso 19 settembre, Mario Draghi ha posto una domanda secca: “L’Europa vuole essere padrona del proprio destino oppure no?”. La domanda verte soprattutto sulla necessità di ingenti esborsi per aumentare la competitività europea, soprattutto in materia di decarbonizzazione, e ridurre in modo drastico la dipendenza dalle potenze straniere: si parla di una percentuale compresa fra il 4,4 e il 4,7 del pil europeo, con un ammontare prossimo agli 800 miliardi di euro all’anno.

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PIÙ RESPONSABILITÀ AI CONSUMATORI NELLE NUOVE NORME SULLA TRANSIZIONE VERDE

In luglio sono state emanate due nuove normative europee in materia di green deal: il Regolamento 2024/1781, che definisce i requisiti di progettazione ecocompatibile dei prodotti, e la Direttiva 2024/1799, relativa al diritto alla riparazione. Il Regolamento prevede che, a partire dal 19 luglio 2025, la Commissione detterà requisiti specifici per la progettazione di ciascuna categoria di prodotti, introducendo anche un codice digitale che indicherà l’ecocompatibilità della loro produzione.

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