BITCOIN E DEBITO USA: UNA STRATEGIA INSOSTENIBILE

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Appena tornato Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha ventilato l’ipotesi di acquistare un milione di bitcoin in cinque anni per ridurre il debito pubblico, oggi superiore ai 36.000 miliardi di dollari. L’idea prevede di detenere la criptovaluta per almeno vent’anni, sperando in una crescita del valore che renda possibile la vendita a cifre più alte, trasformando il bitcoin in una riserva strategica come l’oro. Tuttavia, la volatilità e l’assenza di un asset sottostante sollevano seri dubbi sulla fattibilità del progetto.

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IL POTERE DEI GIGANTI DEL WEB: UNA SFIDA PER LA DEMOCRAZIA DIGITALE

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Il Prof. Gustavo Ghidini analizza sul Corriere della Sera il tema del controllo oligarchico delle fonti informative nell’era digitale, evidenziando i rischi per il pluralismo, la libertà d’informazione e la tenuta democratica.

I profondi cambiamenti introdotti dalla rivoluzione digitale hanno eroso il ruolo tradizionale dell’informazione professionale, fondata su fonti firmate, sistemi di controllo interno e responsabilità verso il pubblico.

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2025, L’ANNO DELL’AI? ECCO I RISCHI SOTTOVALUTATI

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La pubblicazione dell’abituale consuntivo di fine anno di Emilio Girino su Milano Finanza – testata che ogni mese ospita la sua rubrica Considerazioni inattuali – torna sul dibattito sull’intelligenza artificiale, tema dominante di questi mesi. L’Avv. Girino si interroga sui benefici e sui rischi di un mondo sempre più dominato da sistemi algoritmici avanzati, con un focus particolare sull’AI Act, il regolamento europeo destinato a segnare il prossimo futuro tecnologico.

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I DAZI SULLE IMPORTAZIONI IN AMERICA: UNA RETROMARCIA RISCHIOSA

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La notizia dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca ha reso spasmodica l’attesa di nuovi dazi sulle importazioni, che il Presidente eletto intenderebbe utilizzare come arma di difesa commerciale, a fini protezionistici e anche propagandistici. Il rischio appare enorme. I dati del 2023 valutano infatti attorno ai mille miliardi di euro il giro d’affari fra gli Usa e la sola Ue; l’introduzione di un dazio universale, da far pagare su tutti i prodotti europei, comporterebbe una riduzione del Pil euro fra l’1 e l’1,6%. Quanto all’Italia, rischierebbe una contrazione delle esportazioni in America da 67 a 45 miliardi di euro, che peserebbe per un -3,5% sul complessivo export italiano.

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PIANI DI SOSTITUZIONE DEI TASSI: UN VERO VANTAGGIO PER I CLIENTI?

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C’è tempo fino al 10 gennaio per contrattualizzare i piani di adeguamento dei criteri secondo cui rendere opponibili a clienti di banche e intermediari i meccanismi di sostituzione di indici e tassi monetari caduti in disuso. Può infatti capitare (come accaduto al Libor a seguito della Brexit) che non si possa più fare riferimento al tasso di interesse di un mutuo o di un’obbligazione, a seguito di un’evoluzione del mercato o dello scenario geopolitico, e già nel 2016 l’Unione Europea aveva richiesto la predisposizione di regolamenti interni atti a fare fronte a questo tipo di variazione sostanziale, o di totale cessazione, degli indici di riferimento. Leggi tutto

ESG: I NUOVI PARAMETRI E LA DOPPIA RILEVANZA

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Sta diventando sempre più ampio il numero di imprese sottoposte all’obbligo di fornire un report di sostenibilità, come previsto dal decreto legislativo 125 del 6 settembre 2024. Sono infatti cambiati i parametri di qualificazione per cui, pur non quotata in borsa, una pmi che oltrepassi determinati limiti viene equiparata alle grandi imprese e, come tale, assoggettata al report Esg. L’obbligo da assolvere entra in vigore progressivamente fra il 2025 e il 2026. Leggi tutto

LA COMPETITIVITÀ IN EUROPA AL BIVIO FRA DEBITO E VETI

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A ridosso del rapporto economico sulla competitività, presentato all’Unione Europea lo scorso 19 settembre, Mario Draghi ha posto una domanda secca: “L’Europa vuole essere padrona del proprio destino oppure no?”. La domanda verte soprattutto sulla necessità di ingenti esborsi per aumentare la competitività europea, soprattutto in materia di decarbonizzazione, e ridurre in modo drastico la dipendenza dalle potenze straniere: si parla di una percentuale compresa fra il 4,4 e il 4,7 del pil europeo, con un ammontare prossimo agli 800 miliardi di euro all’anno.

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PIÙ RESPONSABILITÀ AI CONSUMATORI NELLE NUOVE NORME SULLA TRANSIZIONE VERDE

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In luglio sono state emanate due nuove normative europee in materia di green deal: il Regolamento 2024/1781, che definisce i requisiti di progettazione ecocompatibile dei prodotti, e la Direttiva 2024/1799, relativa al diritto alla riparazione. Il Regolamento prevede che, a partire dal 19 luglio 2025, la Commissione detterà requisiti specifici per la progettazione di ciascuna categoria di prodotti, introducendo anche un codice digitale che indicherà l’ecocompatibilità della loro produzione.

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IMPRESE FAMILIARI A RISCHIO CON LE GARE PER LE CONCESSIONI BALNEARI

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Il Prof. Gustavo Ghidini ravvisa nel decreto legge che ottempera alla Direttiva Bolkenstein l’assenza di una norma che impedisca il cumulo di concessioni nelle stesse mani, opzione che metterebbe a repentaglio la sopravvivenza di trentamila balneari.

Pochi giorni fa, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge volto a chiudere il caso balneari. Fra i suoi capisaldi, la proroga fino al 2027 delle concessioni in essere e il successivo obbligo di indire nuove gare. Ma la nuova norma omette del tutto il limite di attribuzione di concessioni a un singolo gruppo: una svista che può mettere a repentaglio il principio di concorrenza.

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IL MONITO DI BANKITALIA SULLE TRUFFE BANCARIE ONLINE

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Lo scorso 17 giugno la Banca d’Italia ha riscontrato quattro problematiche ricorrenti in materia di truffe online a danno di chi ricorre ai prestatori di servizi di pagamento (Psp). Si tratta dell’infondato rifiuto di rimborso, di carenze o ritardi nell’emissione dello stesso, di lacune informative sulle procedure, e infine dell’inadeguatezza dei meccanismi relativi al caricamento delle carte di pagamento su app gestite da provider terzi. Il monito di Bankitalia si innesta su presidii preesistenti (rispettivamente il Dir. Psd2 e il Dlgs 11/10) che indicano i doveri a carico dei Psp, a tutela dell’utenza. Leggi tutto

ONLINE IL NUOVO NEWSLATOR: INDICAZIONE DEL TAN, RECENSIONI ONLINE, ANATOCISMO E CYBERSECURITY

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È disponibile da oggi il nuovo numero di Newslator, il bollettino di informazione e aggiornamento legale pubblicato dallo Studio Ghidini, Girino & Associati per guidare il pubblico attraverso le nuove normative e l’evoluzione della giurisprudenza.

Gli articoli del secondo numero del 2024 sono dedicati alla sentenza della Cassazione (n. 13556 del 15 maggio 2024) sulla validità dei contratti in assenza di indicazione del TAN; alla multa di 170.000 inflitta dall’Antitrust al portale Subito.it per l’attribuzione automatica di recensioni positive a seguito di ogni transazione; alle ordinanze (nn. 5054, 5064 e 8639 del 2024) con cui la Corte di Cassazione ha superato la presunzione relativa al carattere necessariamente peggiorativo dell’introduzione di clausole anatocistiche nei contratti che precedono la delibera in materia emanata nel 2000 dal CICR (Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio). Leggi tutto

PAROLA DI PREMIO NOBEL: NON TUTTO IL DEBITO VIENE PER NUOCERE

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Notizie relativamente buone per l’Italia, ma pessime per il mondo intero. Questo almeno è ciò che possiamo ricavare leggendo i nudi numeri che il Fiscal Debt Monitor (Institute of International Finance) ottiene sommando le esposizioni di Stati, banche, imprese e famiglie: l’Italia avrebbe un rapporto debito reale/pil del 275%, meno dell’Eurozona (350%) e del Giappone (600%); ma il mondo sarebbe tecnicamente fallito, con un impressionante 333% complessivo. Per Eurostat, che impiega invece il metodo normativo debito pubblico/pil,  nel quadriennio 2020-2023 il debito italiano è cresciuto del 18,8%, contro il 26,7% della Germania, il 28,6% della Spagna e il 30% della Francia; l’Eurozona naviga in acque piuttosto mosse, salendo al 27,8%. Leggi tutto

UTILIZZARE I DATI DEGLI UTENTI PER L’AI: IL GARANTE PER LA PRIVACY BLOCCA META

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Il 26 giugno era la data prevista da Meta per un cambiamento epocale nel trattamento dei dati degli utenti di app popolarissime come Instagram e Facebook: una modifica alla privacy policy che avrebbe consentito all’azienda di utilizzare liberamente le informazioni condivise dagli utenti per addestrare l’intelligenza artificiale. Se da un lato il gigante di Menlo Park ha rivendicato lo sviluppo dell’AI come legittimo interesse, superiore a quello privato degli utenti, l’iniziativa ha causato scalpore, inducendo i garanti britannico e irlandese (Meta ha sede legale a Dublino) a far sospendere, per ora, l’applicazione della modifica. Leggi tutto

NON SOLO TOD’S E PIRELLI: COSA FARE DI FRONTE ALL’EPIDEMIA DI DELISTING

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Siamo alla vigilia di una desertificazione borsistica? Hanno fatto scalpore le notizie delle recenti opa su Tod’s e Pirelli in vista del delisting, ma si tratta soltanto della punta di un iceberg molto più considerevole. Non solo infatti la scelta appare in sorprendente contraddizione con l’andamento positivo di Piazza Affari (secondo l’indice Morningstar Italy, lo scorso anno Milano ha messo a segno un +31,8% a fronte di una media globale del 17,4%); ma gli esperti hanno attestato su un impressionante 52% i delisting in Lussemburgo, sul 35% a Francoforte, sul 19% a Londra e sul 15% a New York. Appare evidente che ci sono ragioni più profonde e generalizzate rispetto a quelle ufficiali, talora di facciata.

Nella rubrica “Considerazioni inattuali” su Milano Finanza, Emilio Girino indaga quali possano essere i motivi meno appariscenti dell’epidemia di delisting, di là dall’immediato richiamo al proteggersi da scalate ostili, non doversi relazionare costantemente con gli azionisti, fronteggiare una speculazione sempre più aspra. Leggi tutto

SEZIONI UNITE E AMMORTAMENTO ALLA FRANCESE: TROVATA LA CHIAVE DI VOLTA?

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Forse una parola fine è stata posta dalla Corte di Cassazione, pronunciatasi a Sezioni Unite, ai contenziosi che hanno per lungo tempo coinvolto i contratti di credito con ammortamento alla francese. La sentenza (n. 15130 del 29 maggio 2024) afferiva al caso relativo a un mutuo immobiliare a tasso fisso stipulato nel 2007, dirimendo le questioni legate alla nullità di questi contratti per indeterminabilità dell’oggetto, per mancata esplicitazione in contratto del regime finanziario e per il maggior costo rispetto alle alternative. Com’è noto, l’ammortamento alla francese prevede rate costanti con interessi decrescenti e capitale crescente nel tempo; l’ammortamento all’italiana, utile per un raffronto, prevede rate di diverso importo con interessi decrescenti ma capitale costante. Leggi tutto

MANIPOLAZIONE EURIBOR E NULLITÀ DEI LEASING: LA SVOLTA DELLA CASSAZIONE

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Nuovo colpo di scena in materia di manipolazione Euribor, dopo l’ordinanza della Cassazione (34889/2023) che nello scorso dicembre aveva ritenuto nulli i leasing che, nel periodo 2005-2008, avessero utilizzato l’Euribor come base di calcolo. Con sentenza del 3 maggio 2024 (n. 12007), la Cassazione inverte la rotta, escludendo che l’applicazione del tasso in rapporti accesi in quel lasso di tempo possa considerarsi attuazione della presunta intesa illegittima. La notizia è dunque che sugli intermediari terzi, ignari dell’accordo, non ricade la responsabilità per avere adottato la cosiddetta “clausola Euribor”.

Nella rubrica “Considerazioni inattuali” su Milano Finanza, Emilio Girino indica tuttavia una questione che rimane insoluta. È possibile infatti che la nuova sentenza della Cassazione lasci indeterminata la clausola nel triennio in questione, come se nel periodo controverso l’Euribor non fosse stato quotato.

“La rilettura del caso si condensa nel principio di diritto per cui”, spiega l’Avv. Girino, “chi intenda recuperare il presunto maltolto deve superare tre livelli di prova. Il primo è la dimostrazione che l’Euribor sia stato oggetto di un’intesa anticoncorrenziale, ciò che è stato acclarato dall’Antitrust. La seconda è provare che l’alterazione sia stata tanto significativa da privare il parametro di ogni attendibilità; è molto più difficile, visto che la stessa Antitrust non è riuscita a quantificare l’alterazione esatta del parametro. Ciò rende di fatto impraticabile il terzo livello, ovvero individuare un parametro normativo da sostituire a quello alterato”.

L’Autore individua infatti un dettaglio che complica le cose. La sentenza della Cassazione definisce l’Euribor come “tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee”. In realtà, il calcolo viene effettuato tra i tassi a cui le stesse banche sarebbero (al condizionale, non all’indicativo) disposte a prestare o a ricevere; significa dunque, conclude l’Avv. Girino, che “non esiste un tasso genuino preesistente col quale confrontare la grandezza alterata”. Per fugare ogni possibile confusione, può essere utile interpellare le Sezioni Unite della Corte.

Alla questione della manipolazione Euribor, e alle sue conseguenze potenzialmente enormi, il nostro Studio ha riservato grande attenzione, a partire dall’intervento dello stesso Avv. Girino, sempre su Milano Finanza, subito dopo la pubblicazione dell’ordinanza, con successivo punto della situazione nel nuovo numero del nostro periodico, Newslator. Alle ricadute dell’ordinanza lo Studio ha dedicato un apposito webinar, tenutosi lo scorso 18 aprile, con la partecipazione di esperti del settore; l’intervento dell’Avv. Girino è diventato poi un saggio pubblicato su BeBankers e disponibile online.

Il testo integrale della nuova puntata delle “Considerazioni inattuali” è disponibile cliccando qui. Nella sezione Sala Stampa del nostro Sito si può consultare l’intero archivio della rubrica dal 2010 a oggi.

TRE IDEE PER CONTRASTARE LA DISINFORMAZIONE (SENZA ILLUDERSI DI ABOLIRLA)

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Mentre in America si valuta se bandire Tik Tok, in Europa il Digital Services Act consente di porre un argine alle fake news: ma ci vogliono iniziative più semplici e stringenti, argomenta il Prof. Gustavo Ghidini, intervenendo sul Corriere della Sera insieme a Daniele Manca.

Manca un mese alle elezioni Europee, incastonate in un anno in cui più di quattro miliardi di cittadini (una persona su due) sono chiamati a votare in ben ottanta nazioni di tutto il mondo. È un anno senza precedenti per la democrazia, ma senza precedenti sono anche le minacce a cui la democrazia è sottoposta: prima fra tutte, quella delle fake news o, più genericamente, della disinformazione.

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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È CREATIVA? UN CONVEGNO A MILANO

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Non solo studenti di giurisprudenza, ma anche avvocati, giudici e giuristi d’impresa interessati ai problemi di tutela e regolazione dei sistemi di intelligenza artificiale, con particolare riguardo ai profili della proprietà intellettuale. A tutti loro è rivolto il convegno Creatività e innovazione alla sfida dell’intelligenza artificiale: il vino nuovo va messo in otri nuovi. Leggi tutto