NUOVE TUTELE PER UTENTI E IMPRESE SU SERVIZI E PIATTAFORME DIGITALI: ECCO COSA CAMBIA DAL 2022

Con l’arrivo del 2022, nel nostro Paese dovranno trovare applicazione le norme introdotte dalle Direttive europee a tutela dei consumatori, relative tra l’altro ai contratti di fornitura di contenuti e servizi digitali, e alla modernizzazione sulle pratiche commerciali scorrette.

Si tratta di nuove tutele che sorgono anche per i cosiddetti servizi digitali “gratuiti”, quelli insomma per cui i consumatori non versano denaro ma forniscono dati personali; ma anche di nuovi obblighi informativi che le piattaforme online saranno tenute a rispettare per garantire maggiore trasparenza e chiarezza nelle transazioni digitali.

Nella rubrica “Ferri del mestiere” su Milano Finanza, Claudia Signorini illustra queste varie e complesse novità, che instaurano un più elevato livello di protezione per i consumatori non solo italiani ma di tutta l’Unione Europea: le norme infatti, in quanto Direttive di massima armonizzazione, andranno applicate in modo uniforme in tutti gli Stati membri. Ma l’evoluzione normativa ha a che fare anche con la legislazione nazionale.

“Particolarmente rilevanti sono infatti le nuove tutele allo studio per le imprese che operano online”, spiega l’avv. Signorini. “Esse possono spesso trovarsi in posizioni di asimmetria commerciale rispetto alle grandi piattaforme digitali. In tal caso fa testo il ddl Concorrenza approvato lo scorso 4 novembre in Consiglio dei Ministri, che prevede una specifica disciplina rispetto all’operatività  di queste piattaforme: si presume un’impresa che ne utilizza i servizi di intermediazione si trovi in una situazione di dipendenza economica (di cui è proibito abusare  nell’ordinamento giuridico italiano) nei confronti di una grande piattaforma digitale quando quest’ultima ha un ruolo chiave nel raggiungere utenti finali o fornitori, esercitando così ‘l’eccessivo squilibrio di diritti e di obblighi’ di cui la legge vieta l’abuso già dal 1998. Ciò non include tuttavia le migliaia di piattaforme digitali costituite da piccole e medie imprese, individuate dall’Osservatorio della Commissione Ue”.

Al valore intrinseco dei dati – e alle forme di abuso operate da alcune grandi piattaforme – hanno recentemente dedicato un approfondimento in due puntate gli Avv. Emilio Girino e Franco Estrangeros, sulla rivista Privacy&.

Il testo integrale dell’articolo dell’Avv. Signorini è disponibile cliccando qui.

Ricordiamo che, nella sezione “Sala stampa” del nostro Sito, è possibile sfogliare l’intero archivio della rubrica “Ferri del mestiere” dal 2010 a oggi.

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.