IL FALLIMENTO DELLA RUSSIA, LE IMPORTAZIONI DALL’UCRAINA: ECCO GLI EFFETTI ECONOMICI DELLA GUERRA

Di là dalla tragedia umanitaria, la guerra fra Russia e Ucraina deve spingere a riflessioni di carattere economico per evitare di farsi nuovamente prendere alla sprovvista. Dopo esserci illusi che il libero commercio internazionale avrebbe giovato a tutti gli attori internazionali, l’Occidente è corso incontro a una forsennata delocalizzazione e a un disarmo energetico e produttivo; i fatti hanno smentito questa strategia. Ora bisogna evitare l’errore di sottovalutare la prospettiva del fallimento della Russia: dopo i downgrade a raffica delle ultime settimane, il default russo è una prospettiva tanto probabile quanto temuta.

Nella rubrica “Considerazioni inattuali” su Milano Finanza, Emilio Girino enumera i contraccolpi del fallimento di una potenza con debito pubblico pari al 20% del PIL: l’esplosione dell’indebitamento privato e la contrazione del potere d’acquisto di un Paese la cui inflazione viaggia oltre il 9%, la cui moneta è ipersvalutata con tassi al 20% e che importa dall’Italia merce per 7,7 miliardi di euro (soprattutto macchinari e abbigliamento) esportandone 14, il cui 60% in materie estratte: a cominciare dal gas, la cui importazione è raddoppiata a partire dal 2010.

“Che dire poi dell’ineluttabile fuga di capitali e aziende (più di 660 quelle italiane) che il default innescherebbe a catena?”, si domanda l’Avv. Girino. “Analoga sottovalutazione si registra sul versante ucraino: dall’Ucraina importiamo cablaggi, barre e billette di titanio, bramme in ferro. Questo rischia di paralizzare automotive e siderurgia, con migliaia di posti di lavoro già a rischio qui e ora. Forse la guerra cesserà per insostenibilità economica da parte russa. Ma questa resta una speranza mentre, sul versante del fare, nel breve occorre incrementare il soccorso immediato al Paese invaso”.

Un’azione di più ampio respiro potrebbe infine portare l’Ue a progettare investimenti in difesa e sanità comuni, per spianare la via a un futuro in cui vengano totalmente ripensati i modelli economici, sociali e di finanza pubblica su cui l’Europa si è adagiata.

Il testo integrale dell’articolo è disponibile cliccando qui. Sul nostro Sito è come sempre possibile consultare l’intera raccolta della rubrica “Considerazioni inattuali” dal 2009 a oggi.

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.