PIANI DI SOSTITUZIONE DEI TASSI: UN VERO VANTAGGIO PER I CLIENTI?

C’è tempo fino al 10 gennaio per contrattualizzare i piani di adeguamento dei criteri secondo cui rendere opponibili a clienti di banche e intermediari i meccanismi di sostituzione di indici e tassi monetari caduti in disuso. Può infatti capitare (come accaduto al Libor a seguito della Brexit) che non si possa più fare riferimento al tasso di interesse di un mutuo o di un’obbligazione, a seguito di un’evoluzione del mercato o dello scenario geopolitico, e già nel 2016 l’Unione Europea aveva richiesto la predisposizione di regolamenti interni atti a fare fronte a questo tipo di variazione sostanziale, o di totale cessazione, degli indici di riferimento.

In Italia, un decreto emanato alla fine dello scorso anno (dlgs 207/2023) ha recepito l’indicazione intimando l’obbligo di contrattualizzazione di tali piani alternativi.

Nella rubrica “Ferri del mestiere” su Milano Finanza, Franco Estrangeros analizza nel dettaglio la normativa, disciplinata dal suddetto decreto e dal nuovo articolo 118-bis del TUB, che prevede per l’intermediario l’obbligo di comunicare il nuovo indice di riferimento, in conformità al piano di variazione contrattualizzato, al cliente o al sottoscrittore. Quest’ultimo avrà poi facoltà di recedere entro 60 giorni.

“Il fatto peculiare è tuttavia che, secondo la legge di attuazione, anche la fase di mera contrattualizzazione dei piani di variazione per i rapporti in essere deve intervenire con lo stesso meccanismo di variazione unilaterale e pur in assenza di una concreta variazione dei tassi”, spiega l’Avv. Estrangeros. “L’annotazione non è da poco, visto che la contrattualizzazione dei piani, e dunque l’attribuzione del diritto di recesso, riguarda anche quei rapporti bancari a tempo determinato, per i quali il recesso non sarebbe di per sé ammissibile. In definitiva, si introduce a favore del cliente uno strumento idoneo ad alterare l’equilibrio dei reciproci diritti e obblighi, con potenziali oneri aggiuntivi a carico dell’intermediario, che alla fine non potranno che ricadere sui clienti”.

La versione integrale dell’articolo è consultabile cliccando qui. Sul nostro Sito è altresì disponibile la raccolta completa della rubrica “Ferri del mestiere” dal 2010 a oggi.

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.