MUTUI A TASSO VARIABILE: LA DISPUTA SULLA CLAUSOLA FLOOR

Il tema della clausola floor nei mutui a tasso variabile è tornato al centro del dibattito giurisprudenziale. Mentre in passato si discuteva della sua natura di derivato implicito, la questione più recente riguarda la sua eventuale vessatorietà nei contratti destinati ai consumatori.

Se l’orientamento tradizionale ne escludeva l’assoggettabilità al controllo di vessatorietà sulla base dell’art. 34, comma 2, del Codice del Consumo, negli ultimi anni la Corte d’Appello di Milano ha invece riconosciuto la possibilità di sindacarne la validità, ritenendola idonea a creare uno squilibrio tra banca e cliente. Due pronunce del 2024 sembrano tuttavia segnare un ritorno all’interpretazione tradizionale.

Nella rubrica Ferri del mestiere su Milano Finanza, Flavius Duca analizza le recenti evoluzioni giurisprudenziali sulla questione: la sentenza del Tribunale di Milano n. 9575/2024 e la decisione del Collegio di Coordinamento dell’Arbitro Bancario Finanziario n. 4137 hanno infatti ribadito che la clausola floor rientra nell’oggetto del contratto e, pertanto, non può essere valutata in termini di vessatorietà, salvo il caso in cui non sia formulata in modo chiaro e intellegibile.

“Se è vero che la clausola garantisce alla banca un profitto minimo, è altresì vero che il maggior rischio finanziario causato dalla sua eventuale assenza imporrebbe, con ogni probabilità, un incremento dello spread”, spiega l’Avv. Duca. “In altre parole, la clausola floor garantisce al mutuatario il vantaggio di beneficiare di un costo inferiore rispetto a quelli richiesti nei contratti di credito che contemplano meccanismi di indicizzazione puri. Insomma: si può veramente parlare di uno squilibrio significativo, alla luce della complessiva dinamica finanziaria sottesa all’operazione di mutuo e del necessario equilibrio del mercato?”

Sempre nella rubrica Ferri del mestiere, Leonardo Gregoroni ha recentemente analizzato il pronunciamento della Cassazione in materia di ammortamento alla francese, evidenziando le implicazioni della decisione per le banche e per i mutuatari.

La versione integrale dell’articolo è consultabile cliccando qui. Sul nostro Sito è altresì disponibile la raccolta completa della rubrica “Ferri del mestiere” dal 2010 a oggi.

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.