ESG, GREENWASHING E BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ: TRA SEMPLIFICAZIONI E NUOVE RESPONSABILITÀ

Dopo una fase di forte espansione della normativa europea in materia di sostenibilità, l’Unione sembra ora avviarsi verso una fase di razionalizzazione e semplificazione degli obblighi Esg. È infatti in dirittura d’arrivo il pacchetto di semplificazione europeo in materia, annunciato già nello scorso febbraio.

L’annuncio di una parziale frenata – con il ridimensionamento degli adempimenti a carico delle imprese e il rinvio di alcune scadenze – apre una fase di assestamento che impone di fare chiarezza sul quadro regolatorio e sulle sue ricadute operative, in particolare in materia di comunicazione ambientale e rendicontazione, dopo  che nella sua fase iniziale la normativa ha contribuito a migliorare la sensibilità al riguardo da parte dei consumatori.

“Con l’approvazione di tale pacchetto di riforme si limiterà l’ambito di applicazione delle norme solo alle imprese più grandi, si ridurranno gli oneri di rendicontazione e si rinvieranno i termini di attuazione per alcuni adempimenti”, spiega l’Avv. Signorini. “Proprio per questo, negli ultimi mesi, è stato dato risalto al fatto che vi sia stata una brusca frenata da parte dell’Unione nell’adozione di norme sulla sostenibilità”.

Nella rubrica “Ferri del mestiere” su Milano Finanza, Claudia Signorini ricostruisce il percorso normativo che ha condotto all’attuale fase di transizione, soffermandosi sul rafforzamento delle tutele contro il greenwashing e sul ruolo crescente della trasparenza nelle strategie di sostenibilità. L’attenzione dei consumatori verso la qualità e l’impatto ambientale dei prodotti – come mostrano le più recenti indagini – hanno reso infatti necessario un intervento regolatorio capace di distinguere tra comunicazioni fondate e mere affermazioni suggestive.

L’Autrice aggiunge che le nuove norme in materia di pratiche commerciali scorrette dovranno essere recepite entro il 27 marzo 2026, con gli Stati membri che saranno tenuti ad applicarle entro il successivo 27 settembre.

Il recepimento in Italia della Direttiva Greenwashing non segna certo una rivoluzione: già la disciplina sulle pratiche commerciali scorrette impone dichiarazioni ambientali verificabili e fondate su basi scientifiche; le nuove norme mirano però a rendere più stringente e uniforme questo quadro, bandendo ad esempio espressioni generiche ed evocative come ecologico e sostenibile, se non comprovate dalla conformità a criteri per l’assegnazione del marchio di qualità ecologica Ecolabel Ue o alle norme tecniche Eniso 14024 o alle migliori prestazioni ambientali stabilite dalle norme unioniste. Al bando anche asserzioni di prestazioni ambientali future non accompagnate da impegni chiari, oggettivi, pubblicamente disponibili e verificabili, previsti in un piano dettagliato con obiettivi misurabili, scadenze precise, risorse assegnate e verificato da un terzo indipendente

Conclude l’Autrice, “sta comunque per essere approvato in Italia il decreto legislativo di recepimento della c.d. Direttiva Greenwashing, che renderà più chiaro e stringente il quadro delle regole in tema di comunicazioni ambientali rivolte ai consumatori. Già in passato sulla base degli orientamenti giurisprudenziali formatisi in materia di pratiche commerciali scorrette, si richiedeva che le asserzioni di prestazioni ambientali fossero chiare, oggettive e verificabili. D’ora in poi le nuove norme contribuiranno a disciplinare in modo più dettagliato tali comunicazione”.

Le prospettive relative al futuro piano d’azione Ue per l’economia circolare erano già state analizzate dall’Avv. Signorini nell’autunno del 2024, in una precedente puntata della stessa rubrica. Al tema della sostenibilità (e alle sue insidie) sono stati inoltre dedicati numerosi interventi di Emilio Girino nella sua rubrica “Considerazioni inattuali”, sul medesimo quotidiano. In particolare, segnaliamo gli articoli dell’Avv. Girino sui transition bond, sulla doppia rilevanza, e sui rischi sistemici correlati.

La versione integrale dell’articolo è consultabile cliccando qui. Sul nostro Sito è altresì disponibile la raccolta completa della rubrica Ferri del mestiere dal 2010 a oggi.

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.