NUOVE REGOLE PER UNA NUOVA ECONOMIA: È TEMPO DI RIVEDERE IL PATTO DI STABILITÀ

A causa della pandemia il debito pubblico delle nazioni occidentali è, in media, salito di poco ma le stime future, tratte dal Fiscal Monitor del FMI, lasciano prevedere che nei prossimi cinque anni non sarà destinato a scendere di molto. Anche per questo iniziano a rincorrersi voci favorevoli al definitivo superamento del Patto di stabilità e crescita, che aveva fissato in un ventennio il termine di rientro nel rapporto debito/PIL al 60% fissato dai parametri di Maastricht.

Lo scorso 26 novembre lo stesso Mario Draghi è stato esplicito al riguardo, a margine della firma del Trattato italo-francese; nella stessa direzione si sono espressi di recente il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire, il direttore del MES Klaus Regling e perfino il solitamente austero vicepresidente della Commissione UE, Valdis Dombrovskis. È giunto il tempo di nuove regole per una nuova condizione economica?

Nella rubrica “Considerazioni inattuali” su Milano Finanza, Emilio Girino presenta le cifre relative allo sviluppo del rapporto debito/PIL analizzando il trend alla luce di due fattori decisivi per il mondo occidentale post-pandemico: la sempre crescente domanda di welfare e la massiccia presenza di concorrenze sleali che ne fanno a meno.

“È irragionevole attendersi che la Commissione si rimangi il Trattato di Maastricht, peraltro non avendo gli strumenti giuridici per farlo ma solo per interpretarlo”, spiega l’avv. Girino. “Qualunque revisione cozzerebbe inoltre contro una realtà socioeconomica che vuole i debiti pubblici in costante ascesa. Invece bisogna agire alla radice e cessare di basarsi su un solo anacronistico parametro: costruendo ad esempio una nozione di debito allargato che includa quello privato e quello pubblico implicito, le risorse liquide disponibili e, a livello europeo, i saldi attivi di debito commerciale. Se la pandemia resta una sciagura, di positivo c’è l’effetto collaterale che ci obbliga a riflettere e a ripensare la nostra economia”.

Al tema del debito – e alla necessità di rivedere i relativi parametri europei – l’avv. Girino ha dedicato numerosi interventi nel corso dell’ultimo decennio. Per limitarci alla rubrica su Milano Finanza, si possono rileggere interventi sul debito implicito, sulla gestione italiana del debito, contro l’ossessione per lo spread e in favore dell’uniformità internazionale in materia.

Il testo integrale dell’articolo è disponibile cliccando qui.

Sito è come sempre possibile consultare l’intera raccolta della rubrica “Considerazioni inattuali” dal 2009 a oggi.

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.