GLI EFFETTI COLLATERALI DELLA MINIMUM GLOBAL TAX – COSA RISCHIANO LE IMPRESE

Pare avere riscosso plauso unanime l’accordo raggiunto in giugno dal G7 in Cornovaglia, relativo all’introduzione di una minimum global tax basata su due pilastri: una tassazione minima globale con un’aliquota al 15% e una doppia soglia di calcolo della base imponibile. In vista di un prossimo passaggio al G20 di Venezia in luglio, restano tuttavia alcuni ostacoli che appaiono difficilmente sormontabili: la necessità di trovare un accordo fra 139 Paesi, un criterio di bilancio universale per il calcolo dell’utile, la resistenza dei paradisi fiscali che proporrebbero aliquote ridotte a un decimo o addirittura un trentesimo rispetto a quanto ventilato.
Nella rubrica “Considerazioni inattuali” su Milano Finanza, Emilio Girino presenta un esempio specifico di come funzionerebbe la minimum global tax, ma soprattutto mette in luce tre possibili ricadute per le imprese.
“Un tributo ridotto per chi macina più utili vuol dire penalizzare realtà imprenditoriali che difficilmente digerirebbero l’ennesimo affronto”, spiega l’Avv. Girino. “Inoltre, il privilegio per le multinazionali partorirebbe uno squilibrio inaccettabile, non solo per le pmi ma anche fra gli stessi beneficiari: una cosa è gestire una piattaforma, un’altra fabbricare automobili e distribuirle. Infine, la minimum global tax metterebbe nero su bianco la regola per cui l’arricchimento estremo dà titolo a un premio fiscale, mentre il lavoro imprenditoriale (autonomo o dipendente) ne sopporterebbe una volta di più il costo”.
Quale potrebbe invece essere una soluzione più ovvia ed equa? “È sotto gli occhi di tutti”, risponde l’Autore: “Applicare una percentuale sul fatturato realizzato in ciascun Paese e destinare il tributo allo Stato in cui la vendita ha luogo, secondo il principio della tassazione su base territoriale. L’aliquota dovrebbe calcolarsi con leva progressiva e in modo tale da condurre a una tassazione dell’utile prossima a quella ordinaria. Troppo semplice, forse, dunque troppo sgradito ai veri padroni del mondo”.
Il testo integrale dell’articolo è disponibile cliccando qui.
Il tema era già stato introdotto in una precedente puntata disponibile sul nostro sito, dove è inoltre possibile consultare l’intera raccolta della rubrica “Considerazioni inattuali” dal 2009 a oggi.
Sul nostro sito è inoltre possibile consultare l’intera raccolta della rubrica “Considerazioni inattuali” dal 2009 a oggi.
