EU INC. : FUNZIONERÀ LA NUOVA SOCIETÀ DIGITALE EUROPEA?

La proposta di regolamento con cui la Commissione europea introduce la nuova figura della EU Inc segna un ulteriore tentativo di armonizzazione del diritto societario nell’Unione, a distanza di oltre vent’anni dall’istituzione della Societas Europaea. Il nuovo modello si caratterizza per una forte vocazione digitale, con procedure rapide e costi contenuti, assenza di capitale minimo e gestione interamente dematerializzata: elementi che mirano a favorire la competitività delle imprese, soprattutto nei settori innovativi, ma che incidono profondamente sugli equilibri tradizionali tra rischio, responsabilità e garanzie.

Nella rubrica “Considerazioni Inattuali” su Milano Finanza, Emilio Girino esamina i tratti distintivi della EU Inc., soffermandosi tanto sui vantaggi operativi quanto sui limiti strutturali del modello. L’Autore evidenzia come la nuova forma societaria si inserisca sì nella logica delle piattaforme digitali, puntando alla riduzione degli attriti burocratici e all’accelerazione dei processi, ma sottolinea al contempo i possibili effetti distorsivi delle implicazioni derivanti dalla scelta di mantenere su base nazionale la disciplina fiscale e del lavoro. Pensato per start-up e scale-up, specie nel settore tecnologico, difficilmente Eu Inc. potrà adattarsi a realtà industriali di altra natura; sarà dunque inverosimile che armonizzi l’ordinamento frammentato dell’universo delle società europee.

“La proposta intercetta un’esigenza reale, ma lo fa comprimendo variabili che nel diritto societario non sono accessorie: capitale, responsabilità, contesto regolatorio”, scrive l’Avv. Girino. “Il rischio non è il fallimento del modello, bensì un’adozione selettiva e opportunistica. Le nostre imprese guardino con favore alla riforma, ma affidandosi a professionisti che ne comprendano la reale utilità: nessuna sfiducia preconcetta ma una ponderata cautela”.

L’analisi mette infatti in luce altre criticità rilevanti: prime fra tutte, l’assenza di un capitale minimo e la semplificazione delle procedure di liquidazione possono incidere sul merito creditizio delle imprese, limitandone l’accesso al finanziamento tradizionale e favorendo l’ingresso di investitori istituzionali, anche extraeuropei. Sullo sfondo permane intanto il rischio gattopardesco che, ancora una volta, si cambi tutto affinché non cambi nulla, l’auspicio è che i fatti lo smentiscano.

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I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.