ESG E DEI: RISCHIO FRENATA PER L’UNIONE EUROPEA

Nell’arco di poche settimane, diversi grandi gruppi statunitensi hanno abbandonato o ridimensionato i programmi ispirati ai criteri Dei (diversità, equità, inclusione), e anche in Europa le direttive in materia Esg sono oggetto di revisione. Il cambio di rotta ha conseguenze profonde, poiché coinvolge tanto l’impostazione normativa quanto gli equilibri geopolitici e il tessuto economico-produttivo. Sotto pressione sono soprattutto le piccole e medie imprese, che compongono il 99% del sistema industriale europeo e rischiano di pagare il prezzo più alto dell’accelerazione regolatoria.
Nella rubrica Considerazioni Inattuali su Milano Finanza, Emilio Girino analizza il contesto e le ambiguità del ripensamento europeo in materia Esg, con particolare attenzione al cosiddetto Pacchetto Omnibus. Il nuovo disegno normativo prevede, tra l’altro, l’esenzione dagli obblighi per l’80% delle imprese, l’alleggerimento dei controlli e il rinvio della maggior parte degli adempimenti al 2028. Il vero nodo resta però la sottovalutazione delle dinamiche storiche, economiche e geopolitiche che hanno reso impraticabile il disegno iniziale, concepito con fretta e senza un reale calcolo degli effetti.
“La brusca accelerazione normativa degli ultimi anni è affetta da due fattori devianti: fretta e sottovalutazione”, scrive l’Avv. Girino. “Non si è considerato che la globalizzazione ha innestato la retromarcia, che gli assi economici si sono già spostati, che i modelli Esg degli stati emergenti sono in larga parte inferiori” aggiunge l’autore. “Un piano di inversione ambientale, sociale e di governance da attuarsi in pochi anni inciderà pesantemente sui costi di realtà essenziali per la crescita dell’economia europea. Il paradosso è che ora la Commissione chiede al Parlamento e al Consiglio Ue di approvare in fretta il pacchetto che dovrebbe rimediare alla fretta precedente”.
Il rischio sistemico è che l’Europa si isoli in una rigidità normativa controproducente, mentre altri attori globali, Stati Uniti in primis, virano verso un pragmatismo regolatorio che indebolisce la spinta verso la sostenibilità ma tutela meglio le imprese locali. In questo scenario, l’Unione dovrà dimostrare di saper correggere la rotta senza perdere credibilità e non far perdere capacità competitiva alle sue imprese.
L’articolo può essere letto integralmente cliccando qui. Al progresso della legislazione in materia di Esg l’Avv. Girino ha dedicato grande attenzione sin dalle prime normative, concentrandosi di recente sul report di sostenibilità. Nella Sala Stampa del nostro Sito è possibile consultare l’intero archivio delle puntate di Considerazioni Inattuali su Milano Finanza, dal 2009 a oggi.
