DIRETTIVA UE SULLA CONFORMITÀ DEI PRODOTTI: GLI EFFETTI SULL’INTERNET OF THINGS

Accrescere la fiducia dei consumatori, garantire uniformemente uno standard elevato di tutela, incentivare le vendite transfrontaliere e l’espansione commerciale delle pmi: sono questi alcuni degli obiettivi cui mira la direttiva Ue sulla conformità dei prodotti (2019/771), in vigore in Italia da quest’anno. Ai requisiti già in essere – conformità del prodotto garantita per due anni, corrispondenza del prodotto alla descrizione, garanzia di riparazione o sostituzione o, in subordine, di risoluzione del contratto – se ne aggiungono di nuovi, relativi specificamente all’Internet of things: il settore che riguarda oggetti di uso quotidiano che diventano sempre più sofisticati, come smartphone, elettrodomestici intelligenti, automobili con componenti digitali.

Nella rubrica “I ferri del mestiere” su Milano Finanza, Marco Mergati e Claudia Signorini illustrano le novità al riguardo, che si appuntano soprattutto sugli aggiornamenti del software disponibili per il prodotto. Se il venditore deve garantirli e tenere informato il consumatore, quest’ultimo ha il dovere di installarli entro un congruo termine, scaduto il quale il venditore non è più responsabile del difetto che ne deriva.

“In passato, i rivenditori hanno riscontrato difficoltà ad assicurare ai consumatori l’effettivo esercizio dei loro diritti”, spiegano gli Avv. Mergati e Signorini, “e non si è rivelato facile dare risposte efficaci entro un termine congruo. Ne sono conseguiti diversi procedimenti presso l’Autorità Antitrust, che hanno indotto le imprese a rivedere le procedure per fornire ai consumatori informazioni chiare, corrette e tempestive, a pena di gravose sanzioni. L’esperienza dimostra che solo una buona organizzazione consente l’effettivo rispetto della disciplina. È tempo quindi di rimettere mano alle procedure aziendali per adeguarle ai nuovi obblighi, mentre sul versante fornitori si dovranno rivedere i contratti per monitorare le performance e assicurare che la rete di assistenza operi anche da remoto”.

Il testo integrale dell’articolo è disponibile cliccando qui

In proposito è utile rileggere anche l’approfondimento sull’Internet of Things – a firma di Emilio Girino e Franco Estrangeros, insieme all’ing. Maurizio Bedarida – pubblicato nell’ottobre 2019 sulla rivista Privacy&. Sul nostro Sito è infine possibile sfogliare l’intera raccolta della rubrica “Ferri del mestiere” dal 2010 a oggi.

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.