DEREGULATION FINANZIARIA E STABILITÀ DEI MERCATI

Nel dibattito economico europeo e internazionale irrompe nuovamente il tema della deregolamentazione finanziaria, con posizioni contrastanti tra chi ne auspica una riduzione per favorire la competitività e chi teme le conseguenze di un allentamento normativo. La storia mostra un’alternanza tra fasi di eccessiva regolamentazione, seguite da richieste di semplificazione, e cicli di deregulation che però, in alcuni casi, hanno portato a crisi finanziarie. Il punto cruciale diventa dunque capire quale sia il rischio massimo tollerabile per garantire al tempo stesso la stabilità del sistema e l’efficienza dei mercati.

Nella rubrica “Considerazioni Inattuali” su Milano Finanza, l’Avv. Emilio Girino analizza i fattori chiave della deregulation e le sfide che pone al mercato finanziario europeo. Dopo aver ripercorso le tappe della regolamentazione negli ultimi decenni, l’Autore riflette sulla Legge Capitali, recentemente introdotta in Italia, che mira a una semplificazione del quadro normativo, senza compromettere la sicurezza del sistema. L’elemento chiave è trovare un equilibrio tra l’esigenza di sburocratizzazione e la necessità di mantenere un impianto regolatorio solido.

“È inevitabile che a ogni contrazione normativa corrisponda un innalzamento del rischio, per cui il punto di partenza non sarà un taglio alla rinfusa, ma dovrà coincidere con la fissazione di una strategia tesa a stimare il livello di rischio massimo tollerabile”, scrive l’Avv. Girino. “Stabilito tale livello, si dovrà puntare alla sburocratizzazione degli adempimenti connessi alle quotazioni e all’offerta di prodotti. Vanno semplificati i prospetti informativi, circoscritti gli obblighi di comunicazione, riabilitati i metodi di lettura del rischio attraverso scenari probabilistici (riproducenti la meccanica di fabbricazione dei prodotti) in luogo di quelli di performance (basati su campionature di dati pregressi), snellita la farraginosità procedurale della product governance, uniformata la disciplina di investimenti, assicurazioni, fondi pensione”.

La questione si lega anche al tema dell’euro digitale e del crescente ruolo delle big tech nel sistema finanziario: se la deregulation non è calibrata, il rischio è che le grandi piattaforme dominino il settore, senza lasciare spazio a nuovi operatori. L’Unione Europea dovrà trovare una risposta bilanciata, evitando sia un’eccessiva rigidità normativa sia un’apertura incondizionata che favorisca pochi attori consolidati a scapito della concorrenza.

L’articolo può essere letto integralmente cliccando qui. Al riguardo, può essere letto un ulteriore recente articolo dell’Avv. Girino dedicato alla giungla legislativa in materia di mercati. Nella Sala Stampa del nostro Sito è possibile consultare l’intero archivio delle puntate di “Considerazioni Inattuali” su Milano Finanza, dal 2009 a oggi.

 

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.