DEFISCALIZZAZIONE O TRASPARENZA? COME SUPERARE IL CORTOCIRCUITO FINANZIARIO SUI CERTIFICATI VERDI

C’è un contrasto netto fra gli impegni solenni ma sfuggenti del G20 e del Cop26, da un lato, e dall’altro la necessità da parte delle singole aziende di proseguire nell’impegno quotidiano facendo fronte alla crisi energetica sempre più pressante. È di pochi giorni fa l’allarme lanciato dal Presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, secondo cui nel 2022 il settore vedrà triplicarsi il costo delle bollette, che porteranno via all’incirca un quarto del fatturato: un vero e proprio spettro inflazionistico e recessivo assedia dunque l’intero sistema produttivo.
A soffiare sul fuoco è anche l’attuale meccanismo dei certificati verdi: strumenti finanziari esistenti dal 2018 a livello europeo e nazionale, che consentono di acquistare il diritto di emettere una certa quantità di CO2. È il cosiddetto modello cap&trade: fissato un livello massimo di emissioni consentite, i grandi emettitori possono compensare gli eccessi acquistando queste quote di emissione poste all’asta.
Nella rubrica “Considerazioni inattuali” su Milano Finanza, Emilio Girino prende in esame il cortocircuito finanziario innescato dai certificati verdi – le quote di emissione aprono al legittimo intervento di intermediari, con una componente speculativa che influenza la dinamica dei prezzi al di là della domanda reale – all’interno di un mercato che pur restando bisognoso di carbone si sta dimostrando impreparato alla transizione.
“La soluzione non sta in un ritorno al passato”, spiega l’Avv. Girino, “poiché l’opacità degli scambi renderebbe ancor meno misurabile il contributo speculativo ai rialzi di prezzo. Quanto alle misure di sospensione del trading, risulterebbero iniquamente penalizzanti e, di fatto, dirotterebbero la speculazione su mercati esteri più corrivi. Un’alternativa potrebbe consistere nel porre un tetto massimo al prezzo delle quote e, nel contempo, favorire la transizione con una defiscalizzazione totale e immediata degli investimenti green, in luogo della consueta pioggerellina estemporanea di aiuti al consumo”.
Il testo integrale dell’articolo è disponibile cliccando qui.
Al tema della transizione ecologica l’Avv. Girino ha dedicato nei mesi scorsi due precedenti interventi della propria rubrica su Milano Finanza: una sui transition bond e una su greenwashing e crisi energetica. Sul nostro Sito è come sempre possibile consultare l’intera raccolta della rubrica “Considerazioni inattuali” dal 2009 a oggi.
