MERITO CREDITIZIO: CON LA CCD2 CAMBIA LA TUTELA DEL CLIENTE

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La direttiva (UE) 2023/2225 sul credito al consumo (la cosiddetta CCD2) introduce una profonda revisione della disciplina relativa alla valutazione del merito creditizio, modificandone tanto la funzione quanto le modalità operative, soprattutto nei casi in cui vengano impiegati processi decisionali automatizzati.

La riforma segna infatti un significativo cambio di prospettiva: la valutazione non viene più svolta nell’esclusivo interesse del finanziatore e della stabilità del mercato, ma a esso viene aggiunto quello del cliente, con ricadute di rilievo sul piano della trasparenza, della tutela del consumatore e dell’utilizzo degli algoritmi nei processi di concessione del credito.

Nella rubrica “Ferri del mestiere” su Milano Finanza, Franco Estrangeros approfondisce le principali innovazioni introdotte dalla CCD2, soffermandosi sugli effetti derivanti dalla modifica dell’articolo 124-bis del Testo Unico Bancario e sul nuovo regime dei processi decisionali automatizzati. Evidenzia dunque come il richiamo espresso all’interesse del cliente trasformi la valutazione del merito creditizio in un’attività vincolata nelle sue finalità, rendendola potenzialmente sindacabile anche dal consumatore: costui potrà contestare eventuali carenze informative o errori che abbiano inciso sulla decisione di concedere o negare il finanziamento.

“Quando la valutazione del merito creditizio è effettuata, anche in parte, mediante algoritmi o sistemi di scoring, l’intermediario è tenuto a garantire un alto livello di trasparenza, spiega l’Avv. Estrangeros. “In particolare, il cliente deve essere preventivamente informato dell’utilizzo di sistemi automatizzati e l’operatore deve essere in grado di spiegare e giustificare la decisione adottata. La normativa rafforza così il diritto all’intervento umano: il consumatore deve poter chiedere il riesame della decisione automatizzata e ottenere una rivalutazione da parte dell’intermediario.”

L’analisi si sofferma inoltre sull’estensione dell’ambito applicativo della nuova disciplina. Nel recepire la CCD2, infatti, il legislatore italiano ha previsto il richiamo alle regole sui processi automatizzati anche al di fuori dei rapporti con i consumatori, estendendone l’applicazione a tutti i rapporti di credito riferibili a una persona fisica. Le nuove garanzie potranno quindi interessare anche professionisti, lavoratori autonomi, titolari di ditte individuali e persone fisiche che richiedano finanziamenti per finalità professionali o imprenditoriali, oltre ai soci persone fisiche che prestino garanzie personali a favore di una società. L’adeguamento richiesto entro il novembre di quest’anno coinvolgerà pertanto una parte significativa dell’industria finanziaria.

La versione integrale dell’articolo è consultabile cliccando qui. Sul nostro Sito è altresì disponibile la raccolta completa della rubrica “Ferri del mestiere” dal 2010 a oggi.

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I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.