LE CRIPTOVALUTE E IL RISCHIO DI UNA BOLLA FINANZIARIA

Si corre il rischio concreto di una bolla a causa delle criptovalute? Per quanto scarsamente regolate e per nulla quotate, di fatto e di diritto le criptovalute sono dei prodotti finanziari. Proposte e distribuite in una sostanziale assenza di regole, su un mercato che per gli altri prodotti invece presenta normative capillari e stringenti, le criptovalute sono sottoposte alla stessa volatilità dei prodotti finanziari senza però dover sottostare alle regole: ma la storia insegna che le bolle si verificano immancabilmente a seguito di un vuoto normativo o di una perdita di controllo.

Compito del legislatore dev’essere quindi di saper leggere la situazione attuale e non dover aspettare che la bolla esploda per doversene occupare.

Emilio Girino illustra i rischi connessi alla diffusione delle criptovalute, dopo il rocketing sul bitcoin di febbraio (giunto a oltre 58mila dollari), nella rubrica “Considerazioni inattuali”, su Milano Finanza.

“Quando, nell’autunno 2018, notai che una criptovaluta non poteva che essere considerata un prodotto finanziario e non già un mezzo di pagamento”, spiega l’Avv. Girino, “qualcuno storse il labbro. Eppure a oggi solo l’1,3% delle operazioni in bitcoin corrisponde a un pagamento di beni o servizi. Nel frattempo, il dlgs 125/2019 ha qualificato la valuta virtuale come rappresentazione digitale di valore utilizzata anche per finalità di investimento, e nel 2020 la Cassazione ha sentenziato che la réclame di criptovalute come investimento equivale a esercizio abusivo di intermediazione finanziaria. Per questo la tecnologia finanziaria non va frenata ma riportata a un livello normativo equivalente a quello cui è soggetta la finanza reale”.

Il testo integrale dell’articolo è disponibile cliccando qui

Sul nostro sito è inoltre possibile consultare l’intera raccolta della rubrica “Considerazioni inattuali »   dal 2009 a oggi.

 

 

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.