COME EVITARE CHE GLI SNIPPETS DANNEGGINO IL GIORNALISMO – UNA PROPOSTA DI GUSTAVO GHIDINI SU “DIRITTO MERCATO TECNOLOGIA”

Nella prima puntata della sua nuova rubrica “L’appunto”, sul sito DIMT.it, il Fondatore del nostro Studio analizza le implicazioni della direttiva sul copyright relativa alle anteprime delle notizie, e avanza un’idea per evitare che il web sfrutti il lavoro dei cronisti.

La Direttiva 2019/790 della Commissione Europea sancisce il diritto degli editori di giornali e riviste a ricevere un compenso per l’utilizzazione del proprio materiale su altre piattaforme online: tuttavia, questa norma non si applica per ciò che il testo definisce “estratti molto brevi”, i cosiddetti snippets.

Attorno a questa formula in fin dei conti ambigua si esercita l’analisi del Prof. Gustavo Ghidini, Professore Emerito presso l’Università degli Studi di Milano e Senior Professor di Diritto Industriale delle Comunicazioni nell’Università Luiss “Guido Carli”. “Il concetto di ‘molto breve’ non è affidato a una conta di parole”, spiega, “bensì a un criterio in ultima analisi concorrenziale: brani molto brevi sono quelli che non possono danneggiare gli investimenti effettuati dagli editori nella produzione del contenuto”.

Nello schema di decreto legislativo italiano che recepisce la direttiva, trasmesso alle Camere in agosto, l’indicazione viene fatta afferire a porzioni di pubblicazioni che non dispensino dalla necessità di consultare integralmente l’articolo giornalistico. “A mio personale parere”, commenta il prof. Ghidini, “tale definizione non offre sufficiente certezza. Necessità di consultazione, ma per chi? Per un lettore professionale e colto o per l’utenza digitale media, avvezza ad accontentarsi di leggere notizie sul telefonino?”.

Nel corso del proprio approfondito intervento il prof. Ghidini ricostruisce altresì la storia del furto di poche parole come insignificante, secondo una dottrina sul diritto d’autore invalsa sin dall’Ottocento, ma che cambia radicalmente nel contesto della comunicazione spezzettata e istantanea del web. “Il Parlamento potrebbe approvare una formula più realisticamente stringente”, propone per questo il prof. Ghidini, “che faccia riferimento a qualsiasi porzione la cui comprensione come autonoma notizia breve, da parte dell’utente digitale medio, non richieda la consultazione dell’articolo originale nella sua integrità”.

Sulla rivista online Diritto Mercato Tecnologia, il Prof. Ghidini esordisce così con la rubrica “L’appunto”. Questa rubrica, raccontano i redattori di DIMT.it, nasce con un intervento che ha “il fine ultimo di servire la battaglia civile a difesa della libera stampa. L’invito al giurista è quello di non iniziare a sviluppare l’analisi giuridica partendo dalle norme, bensì dalle osservazioni degli interessi in gioco e dai successivi loro conflitti, per valutare poi l’adeguatezza delle norme rispetto ai valori assunti dall’interprete”.

“L’appunto” del prof. Gustavo Ghidini su DIMT.it può essere letto integralmente a questo link.