CONCESSIONI BALNEARI: I RISCHI DELLA LIBERALIZZAZIONE SECONDO GUSTAVO GHIDINI

Intervistato da Milano Finanza, il fondatore del nostro Studio analizza le conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato che proroga le concessioni balneari al solo 2023 e propone due vie per evitare la creazione di oligopoli turistici.

Aprire alla concorrenza ma evitare il pericolo di una liberalizzazione indiscriminata. È questa la direzione che indica il Prof. Gustavo Ghidini – Professore Emerito presso l’Università degli Studi di Milano e Senior Professor di Diritto Industriale delle Comunicazioni nell’Università Luiss “Guido Carli” e Presidente del Movimento dei Consumatori – a margine della sentenza del Consiglio di Stato relativa alle concessioni balneari.

Com’è noto, il Consiglio di Stato ha approvato la proroga delle concessioni balneari fino al 31 dicembre 2023 confermando però che esse cesseranno di produrre effetti a partire dal 2024, anche qualora intervenisse una ulteriore proroga legislativa: quest’ultima contrasterebbe infatti con la cosiddetta Direttiva Bolkenstein emanata nel 2006 dall’Unione Europea, in base a cui il Governo italiano dovrebbe liberalizzare tutte le concessioni pubbliche con gare d’appalto internazionali.

“Questa norma potrebbe paradossalmente finire per buttare all’aria l’economia locale di imprese a conduzione familiare per creare, invece, oligopoli giganteschi”, spiega il Prof. Ghidini su Milano Finanza, intervistato da Silvia Valente. “Da un lato potrebbero essere soprattutto gruppi stranieri, più che italiani, a far man bassa di concessioni data l’attrattività del nostro patrimonio costiero. Dall’altro lato, questi gruppi hanno spesso dimostrato di non avere la mano leggera ma di costruire, cementificare, creare grosse strutture e impianti disneyani”.

È dunque concreto il rischio di passare “da mini monopoli locali a grandi oligopoli, ad esempio di catene turistico-alberghiere”. Per evitarlo, l’auspicio del Prof. Ghidini è che dalla sentenza del Consiglio di Stato derivi una “spinta al Governo per costruire un disciplinato avvento della concorrenza, con un’attenta regolamentazione delle gare”. La proposta del fondatore del nostro Studio è di non servirsi della massima offerta come unico criterio di assegnazione delle concessioni e di limitare la possibilità di concessioni da parte di un singolo gruppo: “Al massimo una concessione per regione e tre su tutto il territorio nazionale”.

La proroga a tutto il 2023, conclude il prof. Ghidini, è “un’occasione per il Governo italiano di prendersi tutto il tempo necessario per disegnare la legge; c’è tutto il tempo per fare un buon lavoro”.

L’articolo è disponibile online sul sito di Milano Finanza oppure, come di consueto, nella nostra Sala Stampa, dove è possibile sfogliare l’intero archivio degli interventi sul quotidiano.

Su Canale 5, il prof. Ghidini ha approfondito l’argomento concedendo una video intervista a Max Laudadio nella popolare trasmissione Striscia la Notizia. Il video integrale del servizio è disponibile gratuitamente sul sito della trasmissione Mediaset.

I Professionisti dello Studio Ghidini Girino e Associati sono chiamati quali relatori di convegni, rendono opinioni su problematiche giuridiche, economiche e finanziarie su primari quotidiani nazionali e su emittenti televisive specializzate.