PIÙ RESPONSABILITÀ AI CONSUMATORI NELLE NUOVE NORME SULLA TRANSIZIONE VERDE

In luglio sono state emanate due nuove normative europee in materia di green deal: il Regolamento 2024/1781, che definisce i requisiti di progettazione ecocompatibile dei prodotti, e la Direttiva 2024/1799, relativa al diritto alla riparazione. Il Regolamento prevede che, a partire dal 19 luglio 2025, la Commissione detterà requisiti specifici per la progettazione di ciascuna categoria di prodotti, introducendo anche un codice digitale che indicherà l’ecocompatibilità della loro produzione.
Quanto alla Direttiva, entrerà in vigore nel 2026 insieme alla Direttiva Greenwashing già approvata in primavera. Combinate, da un lato favoriranno la riparazione (anziché la sostituzione) di prodotti difettati, dall’altro istituiranno paletti per evitare che le informazioni in tema di ecosostenibilità risultino inattendibili.
Nella rubrica “I ferri del mestiere” su Milano Finanza, Claudia Signorini nota come le nuove norme assegnino, in questo processo di transizione verde, un ruolo di fondamentale responsabilità ai consumatori.
“Il consumatore diventa infatti parametro di riferimento per la valutazione della correttezza delle aziende”, spiega l’Avv. Signorini. Il consumo responsabile viene inoltre considerato volano per lo sviluppo di tecnologie e prodotti verdi. Le normative presuppongono che da una rafforzata tutela del consumatore consegua una maggiore responsabilizzazione e, quindi, uno stimolo nella domanda e, di conseguenza, una maggiore concorrenza nell’offerta verde. L’obiettivo è innestare un circolo virtuoso”.
Si tratta dunque di un deciso cambio di passo, la cui direzione appare visibile sin d’ora anche se per la concreta attuazione da parte degli Stati membri bisognerà aspettare gli anni a venire. Sulle conseguenze del greenwashing, la stessa testata ha pubblicato qualche mese fa l’opinione dell’Avv. Emilio Girino, riguardo al rischio di una bolla per gestori e consulenti.
Il testo integrale dell’articolo dell’Avv. Signorini è disponibile cliccando qui. Sul nostro Sito è possibile sfogliare l’intera raccolta della rubrica “Ferri del mestiere” dal 2010 a oggi.
