COME RAFFORZARE I DIRITTI MORALI DEGLI AUTORI – SAGGIO DI GUSTAVO GHIDINI SULLA “RIVISTA DEL DIRITTO COMMERCIALE”

Come rafforzare i diritti morali degli autori – Saggio di Gustavo Ghidini sulla “Rivista del Diritto Commerciale”

È tempo di aggiornare la normativa in materia di diritto morale d’autore, ferma alla revisione della Convenzione di Berna nel 1928. In un articolo scritto con la Prof. Laura Moscati, il Fondatore del nostro Studio esercita un’analisi approfondita volta a proporre alcune idee per una più piena applicazione dello spirito delle indicazioni contenute nel documento.

 Per oltre un secolo, in origine, il moderno diritto d’autore è stato ridotto a una serie di facoltà che garantivano lo sfruttamento esclusivo delle opere dell’ingegno; solo con la revisione del 1928 della Convenzione di Berna, effettuata nella Conferenza di Roma, vengono introdotti i cosiddetti diritti morali dell’autore. Si tratta del riconoscimento di natura non solo economica, spettante esclusivamente all’autore e come tali personali, quindi non trasferibili all’editore.

“Si tratta del diritto al rispetto della paternità dell’opera”, spiega il Prof. Gustavo Ghidini in un articolo scientifico scritto insieme alla Prof. Laura Moscati (Università “La Sapienza” di Roma) e pubblicato dalla “Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle obbligazioni” (fascicolo 2, 2021), “nonché dell’integrità di questa rispetto a modifiche o altre manipolazioni pregiudizievoli dell’onore e della reputazione dell’autore. In tale modo vennero elevati a diritti soggettivi propri dell’autore due suoi interessi di ordine morale – il rispetto della personalità culturale dell’autore sotto i profili dell’identità e della reputazione – afferenti alla ratio del rispetto dell’attuale volontà dell’autore in ordine alla pubblicazione dell’opera”.

Anche a causa della diversa concezione del copyright in area anglofona, la norma del 1928 sembra non aver trovato piena attuazione, quanto meno nel suo spirito: ne resta tuttora escluso quanto è relativo a diritti morali che vadano oltre paternità e integrità dell’opera, ignorato dalle successive revisioni della Convenzione di Berna. Vale ad esempio per il riconoscimento all’autore – anche dopo l’alienazione all’editore – del diritto di inedito (ossia di ritirare il consenso alla pubblicazione), del diritto di modificare l’opera prima o dopo la pubblicazione, del diritto di far ritirare l’opera dal commercio e di opporsi alla traduzione nella lingua di un Paese dove vigano costumi in grave contrasto con i valori etici dell’autore.

Nel loro saggio gli Autori propongono inoltre tre migliorie specifiche. Anzitutto, che “l’editore abbia l’onere di attivarsi per valorizzare l’opera dell’ingegno rispetto alle specifiche facoltà di utilizzazione cedutegli dall’autore”; quindi, che “l’autore abbia diritto di riprendere piena ed esclusiva disponibilità della specifica facoltà di utilizzazione ceduta, rispetto a cui l’editore non avesse adempiuto al predetto onere”; infine che, per quel che riguarda la traduzione, “il mancato esercizio della facoltà da parte dell’autore determinerà la perdita del diritto esclusivo in capo all’autore”.

Il Prof. Gustavo Ghidini è Professore Emerito presso l’Università degli Studi di Milano e Senior Professor di Diritto Industriale delle Comunicazioni nell’Università Luiss “Guido Carli”. La Prof. Laura Moscati è Professore Ordinario di Diritto Medievale e Moderno e di History of European Law presso la Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza. Il loro approfondito articolo per la “Rivista del Diritto Commerciale” è disponibile integralmente cliccando qui .
L’archivio delle pubblicazioni scientifiche è inoltre consultabile liberamente sull’apposita sezione del nostro Sito.